Riscossione tributi, il passaggio da Soget a Municipia procede a rilento. La società che si è aggiudicata l’appalto per il servizio di riscossione tributi a Castellammare di Stabia, subentrata alla Soget a maggio scorso, è ancora in fase di organizzazione. Se da un lato gli stabiesi sono contenti perché ciò ritarda l’arrivo delle cartelle relative alla Tari che in questo periodo già erano arrivate nelle cassette postali cittadine, dall’altro ci sono i gestori delle strutture ricettive della città preoccupati per il riversamento della tassa di soggiorno del secondo trimestre dell’anno. Mancano ancora, infatti, indicazioni precise su come effettuare il versamento della tassa, e lo sportello previsto in via Virgilio non è ancora operativo.
«I primi giorni del mese dell’inizio del nuovo trimestre – ci racconta un gestore di un b&b – mi collegavo al sito della Soget e comunicavo i dati degli ospiti del trimestre precedente. Quindi effettuavo il bonifico al Comune dell’importo incassato. Ora siamo ancora in attesa di sapere come effettuare questa comunicazione e come pagare. Non vorrei che per questioni non imputabili a me poi mi si venga a chiedere di pagare una multa». Questa la preoccupazione di tanti gestori di strutture ricettive a Castellammare di Stabia.
In molti, per cercare di non incappare in malintesi o iniziative di rivalsa, stanno comunque effettuando il bonifico sul conto corrente del Comune di Castellammare, così come facevano prima, senza però poter indicare i dettagli della riscossione. «Entro i termini stabiliti dal regolamento comunale, il bonifico dovrà essere effettuato allo stesso IBAN delle comunicazioni precedenti IT97Y0514222100T21010000414 e nella causale utilizzare la seguente dicitura: PAGAMENTO IMPOSTA DI SOGGIORNO 2 TRIMESTRE 2023 - NOME DELLA STRUTTURA. Non appena sarà operativa la nuova piattaforma si procederà all'inserimento dei dati». Queste, invece, le indicazioni che stanno girando sui gruppi whatsapp di alcuni gestori che così cercano comunque di stare in regola.
Chi non è ancora in regola, invece, sono decine di strutture ricettive extra-alberghiere che continuano ad operare senza avere un CUSR (Codice unico regionale) previsto dal regolamento della Regione Campania per poter pubblicizzare la propria struttura sui siti internet quali Booking ed AirBnB. Il comune ogni trimestre aggiorna un l’elenco delle strutture ricettive registrate. Si può notare facilmente come il numero di quelle registrate sia notevolmente inferiore a quello delle strutture presenti su tali portali. Da un incrocio di questi due elenchi si potrebbe facilmente risalire a chi non è in regola e che, probabilmente, sfugge anche alle norme di incasso e riversamento della tassa di soggiorno. E’ infatti questo un altro problema lamentato da chi opera osservando pienamente le regole.
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