Quel bambino nato prematuro e che ora lotta tra la vita e la morte, non potrà mai essere stretto al petto dalla madre. Carolina Visciano, 34 anni, è deceduta venerdì sera, poche ore dopo averlo dato alla luce, in circostanze misteriose e sulle quali adesso saranno chiamati a fare luce i carabinieri e i giudici di Torre Annunziata, il sostituto Procuratore Dott.ssa Francesca Sorvillo.
La donna ha subìto una delicata operazione nella clinica Santa Maria la Bruna; poi è stata trasferita nell’ospedale San Leonardo di Castellammare, dove è arrivata venerdì sera in condizioni disperate e dove – nonostante i tentativi estremi di salvarla – non c’è stato nulla da fare.
Adesso i familiari di Carolina Visciano, sposata con Roberto Sorrentino e madre di altri due bambini, chiedono di vederci chiaro. Di capire realmente cosa sia successo a una mamma dolce e affettuosa, che finora non aveva mai avuto problemi di salute, affrontando senza difficoltà le prime gravidanze.
I militari dell’Arma del Comando Stazione Capoluogo, guidati dal magg. Michele De Rosa e dal Comandante Vincenzo Amitrano, hanno sequestrato le cartelle cliniche relative ai due ricoveri della donna, compresa la placenta, sulla quale saranno svolti esami di laboratorio.
Nel registro degli indagati sono finiti nove tra medici e altri dipendenti delle strutture che hanno avuto in cura la 34enne, residente in via Litoranea: sette sono della clinica S.M. La Bruna di via Nazionale, due del nosocomio di Castellammare di Stabia . «Si tratta di un atto dovuto» fanno sapere laconicamente dal San Leonardo, dove la donna è arrivata in condizioni disperate prima di spirare un paio di ore dopo.
Le attenzioni degli inquirenti sembrano concentrarsi sulla clinica Santa Maria la Bruna: ieri i carabinieri della Stazione Capoluogo hanno passato buona parte della giornata alla ricerca di incartamenti ritenuti utili alle indagini, oltre a raccogliere le testimonianze dei familiari della donna e di tutto il personale paramedico.