Cronaca
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Castellammare - Riprendono le corse della Ferrovia dello Stato

Tra qualche giorno riaprirà la linea metropolitana che comprende anche la Stazione di Castellammare di Stabia.

tempo di lettura: 6 min
26/03/2015 14:38:54
Castellammare -  Riprendono le corse della Ferrovia dello Stato

Tra qualche giorno riaprirà la linea metropolitana che comprende anche la Stazione di Castellammare di Stabia e già volano alti i corvi che svolazzano sulla nostra stazione che è più viva che mai. Prova ne è la recente ripulitura e tinteggiatura. Vale la pena a mio avviso qualche riflessione che possa essere di spunto su una discussione serena.

E' da tanto che si parla, impropriamente nella quasi totalità dei casi, di questa tratta ferroviaria e delle aree di proprietà della S.p.A Ferrovie dello Stato. Solo di recente abbiamo discusso degli abusi relativi ad una pubblicità di un negozio cittadino affisso sulla facciata della Stazione, ma vorrei riportare il discorso a quanto finora si è detto e si dirà sul ruolo che queste aree rivestono in un futuro assetto urbanistico della zona nord della Città. I particolari, i progetti  sono sicuramente nella mente  e nelle mire di pochi che ben si guardano di presentarne uno straccio di progetto. Mentre tanto hanno parlato Amministratori che hanno dimostrato poca conoscenza del problema.

Ma torniamo all'argomento in discussione: quale destino e quale ruolo giocheranno queste aree nello sviluppo della zona Nord della città. Prima di aprire qualunque discussione, occorre premettere che:

-        La tratta e dico tratta ferroviaria Castellammare di Stabia - Torre Annunziata è parte integrante della linea ferroviaria Castellammare di Stabia - Pozzuoli,  Linea che da anni risulta essere essenziale ed insostituibile perché serve località non servite dalla Circumvesuviana, sia perchè è essenziale nodo di collegamento con i paesi del Salernitano e sia perché copre le enormi carenze della Vesuviana, oggi assolutamente inadeguata per capacità e continuità di collegamento con Napoli;

-        la Stazione, le aree circostanti, la tratta, ricadono negli assets di diverse società del Gruppo Ferrovie dello Stato spa che svolgono compiti e funzioni diverse. Linea, apparati tecnologici e fabbricati di Stazione a RFI, aree e manufatti circostanti che non sono ritenuti utili al core business  aziendale ma che comunque hanno un valore commerciale a Sistemi Urbani srl che ha il compito di valorizzare il patrimonio e farlo rendere negli interessi legittimi di Ferrovie dello Stato.

Cominciamo quindi a sgombrare il campo di tutte le fesserie, le illazioni, le costruzioni fantasiose di chi finora ha proverbialmente fatto i cosiddetti "conti senza il taverniere.."  credendo che utilizzare queste aree sia privo di costi. Il valore dell'area è ben noto e Ferrovie è una delle più grandi ed efficienti Aziende Europee per chi l'avesse scordato.  Passiamo quindi alla questione parcheggi. Attualmente, prospiciente alla Stazione c'è un modernissimo parcheggio di grande capacità gestito da una delle società di Sistemi Urbani: Metropark srl. E' molto raro trovare questo parcheggio  esaurito. Inoltre proprio di fronte alla Cirio c'è un ulteriore spazio di ampiezza pari a quello di Metropark che, previ accordi economici con quest'ultima,  potrebbe essere utilizzata come ulteriore zona di parcheggio per centinaia di auto. Con questo possiamo già affermare che il problema parcheggi nella zona non esiste. Inutile prevedere  scavi o costruzioni di qualsiasi tipo per ulteriori posti macchina che non servono a nessuno.

Cosa resta allora della questione? La richiesta di trasformazione della linea in linea tramviaria per favorire investimenti privati sulle aree private prospicienti i binari. In questo caso è evidente che l'eliminazione della tratta ferroviaria tout court favorirebbe solo e solamente la proprietà privata che non avendo più vincoli come il rispetto delle distanze di previste, si vedrebbe decuplicato il valore delle aree di proprietà con la possibilità di aumentare a dismisura le cubature per la realizzazione di opere edilizie di ogni tipo. Insomma un bel tesoretto che se venisse utilizzato da Amministratori seri ed onesti, assicurerebbe il giusto profitto agli imprenditori, una linea tramviaria seria di comunicazione con la Stazione FS di Torre Annunziata e lo sviluppo dell'intera area nell'interesse di tutta la Città.

Purtroppo, per tutta la montagna di sciocchezze che abbiamo sentito si può facilmente dedurre che la maggior parte di chi ha trattato l'argomento non ha alcuna cognizione in merito e alcuna idea di cosa sia il pubblico interesse. C'era chi voleva spostare la Stazione all'altezza della Cirio, senza sapere minimamente quali siano i costi di questa operazione e chi dovesse sostenerli.

Altri hanno parlato di linea tramviaria su gomma!!! E su questi è meglio tacere. Altri ancora hanno parlato un po' più propriamente di linea tranviaria ma senza conoscerne i costi e soprattutto a chi addebitarli.

Una linea tramviaria può grosso modo costare da 2 milioni al km. per una linea ordinaria, fino ai 12-20 per una linea monobinario sospesa. Nella migliore delle ipotesi quindi occorre prevedere un esborso di circa 10 milioni di euro. Dove sono? In quale bilancio? Per quale progetto? E chi progetta? Con quale scartamento e quale armamento? Quali e che tipo di tram adottare e appaltare? Come realizzare l'interscambio alla Stazione di Torre Annunziata? Chi gestirebbe l'opera? Quale la fermata terminale? E via tanti altri interrogativi ai quali nessuno sa rispondere.

Ecco perché siamo diffidenti verso coloro che strombazzano ai quattro venti l'utilità della chiusura della tratta. Perché pensiamo che da noi nulla è più definitivo del provvisorio. Una volta chiusa, ce la possiamo scordare la linea tramviaria! Ricordiamoci cosa è diventata la linea per Gragnano dopo la chiusura. Ora i politici che l'hanno favorita hanno il loro riscontro. E' diventata una enorme discarica a cielo aperto. Al posto di una linea ferroviaria, un immondezzaio! Ora sono contenti?

Ma tornando alla nostra linea, riteniamo di non essere dei  nostalgici retrogradi come qualcuno ama dipingerci. Semplicemente vogliamo chiarezza, progetti da consultare e discutere. E questo appello lo rivolgiamo soprattutto a chi ha deciso di investire in quella zona, con la massima serenità.

Nel frattempo, rallegriamoci della riapertura e chiediamo una frequenza delle corse logica , coerente e che tenga conto anche degli altri vettori.

Enzo Guadagno - Città Viva

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