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Castellammare - Piano Urbano del Traffico, esiste da anni ma mai attuato

L’associazione di promozione sociale “Gli amici della Filangieri” incontra l'assessore Rubino.

tempo di lettura: 6 min
04/05/2017 16:35:34
Castellammare -  Piano Urbano del Traffico, esiste da anni ma mai attuato

«Da quando la nostra associazione si è costituita, ormai 6 anni fa, non abbiamo mai smesso di provare a concepire nelle nostre menti una Castellammare completamente diversa: spazi pubblici decorosi, mezzi di trasporto pubblico efficienti, zone interdette al traffico, una fitta rete ciclabile, insomma una città a misura d’uomo, che oggi si definirebbe “smart”, intelligente». Così, in un comunicato, l’associazione di promozione sociale “Gli amici della Filangieri”.

«Ammettiamo però di aver avuto nel corso del tempo qualche raro, breve momento di sconforto – spiegano - perché temporaneamente presi dalla sensazione di rincorrere un’utopia, meravigliosa sì, ma irrealizzabile. Vi lasciamo dunque immaginare il nostro sconcerto, ben presto tramutatosi in rabbia, alla notizia, appresa solo un anno fa, dell’esistenza a Castellammare di un Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) approvato in Consiglio Comunale nel 1994 ed improntato sui moderni principi della “mobilità sostenibile”, Piano che quindi disegna, nero su bianco, la città dei nostri sogni. Il Piano non si pone il semplice obiettivo di ridurre il traffico, ma ha infatti un duplice scopo. Il primo è ridurre il ruolo dei mezzi privati (automobili e motorini) nelle abitudini di spostamento degli stabiesi, dando vita ad un sistema integrato di trasporti che comprende anche mezzi pubblici e percorsi pedonali e ciclabili».

«La seconda finalità – si legge ancora nella nota - è il recupero, in termini di vivibilità e di qualità urbana, di tutta una serie di luoghi della nostra città, della nostra cultura, la cui memoria storica ci è stata sottratta dalla diffusione di massa dell’auto, luoghi resi invivibili dallo smog ed il rumore, “seppelliti” dalle auto che nel corso del tempo si è permesso parcheggiare ovunque, senza criterio alcuno. In quest’ottica, e passiamo ad elencare solo alcune delle misure previste dal piano, si inserisce la creazione di un lungo, ininterrotto asse pedonale che da Piazza Spartaco fino al Piazzale delle terme antiche, attraversa trasversalmente sia il moderno centro cittadino che il bistrattato “Centro Antico”, luogo della città da decenni abbandonato al degrado e sulla riqualificazione del quale il piano pone, per come congegnato, particolare attenzione. Un intervento di questo tipo ci sembra inoltre assolutamente coerente con lo sviluppo economico di tipo turistico, che siamo tutti concordi, dobbiamo provare ad alimentare, pena il fallimento definitivo dell’intero sistema città. La pedonalizzazione di Via Roma e Via Catello Fusco, combinata all’istituzione di Z.T.L. nelle strade attigue, impedisce inoltre gli inutili attraversamenti veicolari del centro cittadino e quindi il congestionamento dello stesso».

In tutto ciò non è da trascurare l’aspetto parcheggi, «che è determinante nella gestione del traffico. Il Piano, nell’ottica di disincentivare l’uso dei mezzi privati in favore di quelli pubblici per gli spostamenti verso il centro, prevede una differenziazione delle tariffe orarie, con costi più alti man mano che ci si avvicina al centro. In tale zona, dove le tariffe saranno quindi massime, si otterranno due risultati: meno traffico, dato che si deciderà di accedervi con l’auto solo se necessario, e maggior disponibilità di posti auto, dato che ci si limiterà a soste della durata strettamente necessaria. Sono previste invece tariffe irrisorie per chi sceglie di parcheggiare l’auto in una delle aree parcheggio, dette “di interscambio” e site non al centro, adibite al cambio di mezzo di trasporto, da privato a pubblico e viceversa. Bassi tempi di attesa e percorrenza dei mezzi pubblici rendono inoltre ancora più conveniente questo tipo di opzione per l’utenza, con l’effetto di ridurre drasticamente i flussi diretti verso il centro».

«Molte altre poi le proposte innovative contenute nel Piano, come ad esempio, per citarne solo un’ultima, quella di collegare la stazione centrale della Circumvesuviana e la parte collinare della città con un sistema di ascensori urbani. Si tratta di una delle tante migliorie previste dal Piano certamente funzionali all’aumento dei livelli di qualità della vita, ma soprattutto ad una valida strategia di rilancio economico in ambito turistico della città: in questo modo, infatti, si mettono finalmente “in rete” le terme nuove con il contesto urbano e viceversa».

Lunedì è previsto un incontro tra i soci de “Gli amici della Filangieri” e l’Assessore all’urbanistica Pino Rubino. «Dal canto nostro – dicono - gli diremo che la risposta può essere solo una, un Piano Urbano del Traffico per la città, e che dato che esiste già, ed è ottimo, bisogna ripartire da quello. Allo stesso tempo sottoporremo ufficialmente all’attenzione dell’Assessore la richiesta di adottare con immediatezza un semplice, quanto importante provvedimento: dar vita ad una Z.T.L. permanente al Corso Garibaldi. L’adozione di questa misura, coerentemente alla filosofia del Piano, riqualificherebbe il nostro splendido lungomare, oggi quotidianamente deturpato dalle auto incolonnate, e permetterebbe quindi all’intero sistema città di sfruttarne le immense potenzialità economiche, oltre che restituirlo alla completa fruizione degli stabiesi. Risolvere finalmente l’annoso problema della mobilità, questo è dato certo, vorrebbe dire aumentare in maniera considerevole la qualità della vita degli stabiesi e allo stesso tempo abbattere quello che è probabilmente il principale ostacolo al rilancio economico in chiave turistica della città. Noi abbiamo deciso di scommettere sul fatto che oggi, dopo 23 anni, la nostra comunità sia pronta a superare quelle resistenze culturali che allora hanno bloccato la città, paralizzandola nella morsa del traffico e del tempo. Sicuri dell’estrema validità di un Piano citato allora dal quotidiano economico “il Sole 24 ore” come tra i più innovativi d’Italia e redatto da un urbanista, l’Arch. Enzo Russo, molto sensibile, ed inoltre decisi a scommettere sulla crescita delle coscienze di tutti noi stabiesi, è quindi nostra intenzione porre il P.U.T. del 1994 sempre più al centro del dibattito politico cittadino. L’obiettivo è creare un fronte ampio e trasversale di cittadinanza che permetta finalmente alla nostra amata città di recuperare il tempo perduto. Il percorso sarà lungo e difficile, lo immaginiamo bene, e quindi c’è bisogno di iniziare subito: nei prossimi giorni ci proporremo per organizzare un incontro tra le associazioni del territorio stabiese, e porre al centro della discussione il tema della “vivibilità”, tema che da quando siamo nati, ormai 6 anni fa, è al centro della nostra azione».

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