Sono partiti ieri gli incontri necessari fra Eav e sindacati per discutere della Fase 2 che ormai prenderà il via il prossimo 4 maggio. Nessuno vuole farsi trovare impreparato ed è per questo motivo che si sta lavorando per adottare tutte le contromisure del caso. L'ORSA, sigla sandicale, ha infatti richiesto all'azienda di «aumentare l'offerta di treni e bus negli orari di punta e sulle linee a maggior traffico di viaggiatori oltre che la rimodulazione degli orari delle attività commerciali, manifatturiere ed industriali sul territorio regionale per evitare negli orari di punta gli affollamenti di treni e bus, soprattutto nei comuni capoluogo». Inoltre è stata avanzata la proposta che non venga attribuita «nessuna responsabilità del personale verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori (distanziamento e obbligo di indossare mascherine)». In più i i dipendenti si sono soffermati anche sul «presenziamento del personale di controllo con l'ausilio delle forze dell'ordine nelle principali stazioni, fermate e capilinea sia dei treni che dei bus per cercare di gestire e scaglionare i flussi dei viaggiatori in modo da far rispettare quanto più possibile il distanziamento sociale».
«L'onorevole Luca Cascone ci ha comunicato che la Regione sta predisponendo un documento con le "Linee Guida" per il Trasporto Viaggiatori, ma ci ha assicurato che esso conterrà le proposte fatte dalle Organizzazioni Sindacali e ci ha anticipato che inizialmente non sarà prevista l'effettuazione di bigliettazione e controlleria sui mezzi pubblici - continua l'ORSA -. Ha poi dichiarato che dal prossimo 4 maggio ha chiesto alle aziende di effettuare almeno il 60% delle corse di treni e bus previste dal contratto di servizio e che successivamente saranno incrementate, in base ai successivi step della Fase 2. Alla fine dell'incontro abbiamo chiesto di rivederci a breve per valutare la situazione e proporre eventuali correttivi».