L'Italia riparte ma non la Campania. Il Governatore Vincenzo De Luca non ha firmato l'intesa con il Governo centrale per salvaguardare i cittadini campani in questo periodo di emergenza nazionale. Ad annunciarlo è lo stesso Presidente che intende seguire la sua strada e non quella «confusionaria» promossa da Giuseppe Conte: »Il discorso che facciamo è semplice: se apriamo lo facciamo per sempre e non per chiudere tutto dopo sole due settimane. Il Governo non può scaricare le responsabilità sulle Regioni perchè ci sono alcuni aspetti che devono essere chiariti dal Ministero della Salute e non dalle singole istituzioni. In Campania riapriremo tutte le attività economiche solamente il 21 maggio». La decisione nasce dalla necessità per i piccoli imprenditori che prima di poter riaprire al pubblico dovranno sanificare i propri locali e mettersi in regola con le leggi nazionali. Quindi bar, ristoranti e attività di qualsiasi genere dovranno attendere ancora qualche giorno prima di poter tornare alla normalità.
E per quanto riguarda gli spostamenti fra Regioni, De Luca è chiaro: «Consentire l'arrivo di persone da altre Regioni in Campania? Vedremo, non lo so ancora. Analizzeremo i dati e poi si prenderanno le decisioni. Oggi non possiamo fare previsioni».
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