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Boscoreale - Un prestito di 4mila euro si era trasformato in un debito da 40mila, presi gli usurai

Disposto il divieto di dimora nel territorio della provincia di Napoli per 8 persone. Un'altra è ricercata.

tempo di lettura: 2 min
29/06/2022 11:47:13
Boscoreale - Un prestito di 4mila euro si era trasformato in un debito da 40mila, presi gli usurai

Questa mattina i militari della Stazione Carabinieri di Boscoreale hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 8 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, in ordine ai reati di usura ed estorsione. Una nona persona, destinataria anch'essa della predetta misura cautelare, risulta allo stato irreperibile ed è attivamente ricercata.

L'attività di indagine, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, è scaturita a seguito della denuncia presentata dalla titolare di un esercizio commerciale di Boscoreale, che nel 2017, per far fronte ad una situazione di difficoltà economica, si era rivolta ad una prima persona, destinataria dell'odierno provvedimento, la quale le aveva concesso un prestito di 500 €, necessario a coprire alcune spese gestionali dell'impresa. La vittima si era vista costretta a restituire quote ben superiori al capitale iniziale, anche a titolo di interesse su rate non corrisposte, entrando in una spirale debitoria che la aveva indotta a rivolgersi anche ad altre persone per ottenere ulteriori prestiti. Nell'arco di un triennio, la denunciante si era trovata a dover gestire prestiti a tassi usurari ottenuti da 3 diversi gruppi familiari, che, attraverso continue minacce e vessazioni, l'avevano costretta a versare loro una somma pari complessivamente a circa 40.000 €, a fronte di prestiti iniziali ammontanti in totale a circa 4.000 €.

Le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche, analisi dei contenuti di telefoni sequestrati e perquisizioni domiciliari, a seguito delle quali sono stati rinvenuti documenti contabili attestanti la presunta attività illecita, hanno consentito di ricostruire la dinamica degli eventi, protrartisi almeno fino al 2020.

Nel corso delle perquisizioni effettuate oggi, all'atto della esecuzione della misura cautelare, presso l'abitazione di una delle indagate è stata rinvenuta la somma di euro 2.700 in contanti, sottoposta a sequestro in quanto ritenuta pertinente ai reati per cui si procede. Per le persone indagate e rintracciate, all'esito delle formalità di rito, è stato disposto il divieto di dimora nel territorio della provincia di Napoli, con immediato allontanamento dallo stesso.

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