Il colore che mette tutti gli automobilisti d'accordo, a Boscoreale è non solo, è senza dubbio il blu. Le note strisce per il parcheggio a pagamento non piacciono proprio a nessuno, e lo stesso si può dire del loro proliferare nei centri urbani dell'hinterland napoletano.
La protesta messa in atto in questi giorni dai residenti di via Papa Giovanni XXIII, tuttavia, avrebbe radici ben più profonde, in quanto le auto incolonnate renderebbero impercorribile la via sia per i veicoli che per i pedoni. Proprio per questo i cittadini hanno protocollato una missiva di lamentele indirizzata al Comune di piazza Pace.
«Le strisce blu per la sosta a pagamento sono state istituite in netto contrasto con l'articolo 7 comma 6 del codice della strada, il quale stabilisce che 'le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino del traffico' - recita la lettera -. In altre parole le strisce blu parallele alla carreggiata, non delimitate quindi all'inizio ed alla fine da appositi cordoli conglobati, ad esempio all'interno dei marciapiedi, sono fuorilegge».
Da qui l'invito al sindaco Antonio Diplomatico a tornare sui propri passi, revocando il provvedimento dei propri uffici tecnici: «Ci faccia riavere la nostra strada - chiedono i boschesi al titolare della fascia tricolore -, che è sempre più piena di pericoli, in special modo per coloro i quali hanno sfortunatamente problemi di deambulazione, che dovrebbero invece essere tutelati da apposite leggi contro la discriminazione».
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