La scarsa igiene urbana, nella periferia di Boscoreale, ha ormai raggiunto picchi insostenibili. Proprio mentre il sindaco Antonio Diplomatico si prepara a rendere noti i contenuti del rapporto del commissario di Ambiente Reale sullo stato di salute della partecipata, dalle strade cittadine pervengono testimonianze di raro degrado. Cumuli di rifiuti di ogni tipo fanno infatti da sfondo alla carreggiata del raccordo della Statale 268 per centinaia e centinaia di metri.
Non solo indifferenziata - come si evince dalle immagini - ma anche ingombranti come letti, mobili d'arredamento o frigoriferi, che si alternano a pneumatici di auto, secchi e quintali e quintali di buste di plastica. «Noi non siamo la provincia, siamo in ripresa, chi ci penalizza è solo il Comune di Boscoreale», afferma un passante visibilmente alterato per il protrarsi della situazione di disagio negli anni. In effetti, almeno stando a sentire i pareri dei residenti di periferia, la popolarità dell'amministrazione Diplomatico sembrerebbe già molto bassa, a nemmeno 9 mesi dall'insediamento in Municipio.
Va anche dato atto all'attuale primo cittadino di non aver mai fatto nulla per celare una situazione problematica probabilmente frutto di gestioni passate non ottimali. Già a gennaio, infatti, il sindaco aveva ammesso le enormi difficoltà dell'azienda responsabile a gestire lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, chiedendo uno sforzo ai boschesi. Esaminando nel dettaglio la situazione economica di Ambiente Reale, il quadro ha finito per incupirsi giorno dopo giorno, tra fatture da saldare e debiti pregressi sempre maggiori.
«Ho ereditato una situazione fortemente deficitaria a cui stiamo provando a dare una svolta, operando tagli agli sprechi e facendo piazza pulita di figure poco efficienti», sosteneva Diplomatico a proposito della gestione del servizio di nettezza urbana comunale. La pazienza dei cittadini, tuttavia, sembra giunta al termine: la svolta, oltre che amministrativa, dovrà tramutarsi in azioni concrete.
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