Blitz del Corpo Forestale dello Stato nell’area vesuviana contro i bracconieri. Un’ operazione antibracconaggio, quella effettuata ieri, in loc. Passanti-Flocco in agro del Comune di Boscoreale. Gli agenti del Corpo Forestale sono riusciti dopo mirati ed attenti appostamenti a fermare una persona che mediante l’installazione di una rete delle dimensioni di oltre 20 metri e con l’ausilio di richiami vietati, catturava quaglie e cardellini. Per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria con sequestro di tutto quanto rinvenuto dal CFS.
I controlli, sono scattati, alle prime luci dell’alba, a seguito di mirati servizi antibracconaggio in tutta l’area vesuviana, finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati ambientali.
Gli agenti durante il servizio, in località Passanti-Flocco, in agro del Comune di Boscoreale hanno fermato un soggetto intento alla cattura di volatili, mediante l’ausilio di mezzi vietati e di una rete delle dimensioni di oltre 20 metri per 4. All’atto del blitz erano già stati catturati numerosi esemplari di quaglia. Le operazioni di controllo sono proseguite presso l’abitazione del trasgressore, dove sono stati rinvenuti e sequestrati altri mezzi e materiali utilizzati per la caccia illegale insieme a diversi volatili della specie di quaglia e cardellino. Per P.G. di anni 23 è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per diversi reati inerenti le violazioni alla Legge 157/92 sulla caccia.
Gli animali detenuti e catturati illegalmente sono stati tutti liberati all’interno dell’Area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.
Il Corpo Forestale dello Stato invita i cittadini a segnalare al numero di emergenza ambientale 1515 i reati in danno agli animali.