La mamma è sempre la mamma, e così anche un'evasione dai domiciliari per aiutare la genitrice aggredita ha portato all'assoluzione di un 35enne di Boscoreale. Solo poche settimane fa l'uomo era rimasto coinvolto nella retata dei 15 arresti per furti negli appartamenti eseguita al Piano Napoli.
Dopo l'ordinanza emessa dal Gip di Torre Annunziata, Aniello Panariello - pluripregiudicato che annovera nel suo curriculum criminale reati come l'associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti - era infatti finito nuovamente alla sbarra per evasione.
Il curioso episodio che lo aveva visto suo malgrado protagonista si era verificato pochi giorni fa, quando i carabinieri della stazione di Boscoreale, coordinati dal maresciallo Massimo Serra, lo avevano intercettato fuori dalla propria abitazione mentre si trovava agli arresti domiciliari, sorprendendolo quindi in flagranza di reato rispetto alla misura restrittiva applicata.
Difeso dall'avvocato Gennaro De Gennaro, Panariello ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato. Il pm aveva chiesto la condanna di 8 mesi per l'imputato, ma nella giornata di ieri il giudice, accogliendo la tesi difensiva, lo ha assolto con formula piena.
Il legale difensore, con una lunga discussione, ha ribaltato e smontato la tesi dell'accusa. De Gennaro ha dimostrato infatti come la condotta dell'imputato, pur potendo configurare in astratto il reato di evasione, mancasse delle caratteristiche di 'offensività'. Caratteristica tecnico-giuridico, questa, che ha configurato quindi l'assenza dei presupposti previsti dalla legge.
Nei fatti, Panariello era uscito dal domicilio detentivo per soccorrere la madre aggredita verbalmente in una riunione condominiale che si stava svolgendo nell'androne del palazzo, movente riconosciuto in qualche modo come 'legittimo' dal giudice. Il tribunale ha dato ragione alla difesa e ha assolto l'imputato.