Decoro urbano, la situazione precipita a Boscoreale. Con la società responsabile della raccolta rifiuti Ambiente Reale messa in liquidazione dall'Ente il mese scorso, in città si stanno moltiplicando i disagi: si va dai cumuli di immondizia, al degrado nei parcheggi, fino al mancato ritiro - ormai da settimane - degli ingombranti.
Se prima dell'estate si viveva sostanzialmente sul filo di un equilibrio precario tra zone dove il servizio era meno frequente e una percentuale della differenziata comunque in calo, negli ultimi giorni gli stessi boschesi sembrano non poterne più. Solo ieri in via Oliva sono apparsi in strada, in prossimità dei bidoni dell'indifferenziato, è apparso un divano con tanto di valigie, stendipanni e stufa: a conti fatti un intero salotto trasferitosi in strada. Ciò che sorprende è però la reazione dei cittadini che hanno commentano lo scatto sui social; nessuna condanna, ma solo parole di solidarietà verso gli autori del singolare sversamento. «Non criticateli - afferma spazientito Giuseppe - io sono sul punto si fare come loro, da tre mesi cerco di prendere appuntamento per smaltire un ingombrante, finora senza risultati tra buche e rinvii».
Nulla di nuovo sotto al sole, comunque. Basti pensare che anche nella vicina Boscotrecase il problema dello smaltimento di mobili ed elettrodomestici sta a dir poco scontentando i residenti, costretti loro malgrado ad attese record. «Da luglio sto tentando di smaltire ingombranti per lavori in casa, ogni volta mi rimandano alla settimana dopo. Sembra un concorso di quelli sulle gomme da masticare, 'hai vinto' oppure 'ritenta, sarai più fortunato'», ironizza Anna.
A Boscoreale, però, non ci si ferma qui. Anche gli angoli più in vista del centro cittadino palesano degrado e condizioni igienico sanitarie a dir poco carenti. È il caso per esempio del nuovo parcheggio di piazza Vargas inaugurato pochi mesi fa: basta arrivare nei pressi della stazione della Circumvesuviana per notare sui marciapiedi spazzatura di ogni tipo accumulata a mo' di discarica a cielo aperto. Cartoni, plastica, doghe, persino ombrelli rotti, e ciò che è peggio, anche la carcassa di topo spiaccicato sull'asfalto.
Un biglietto da visita decisamente poco lusinghiero per la città. Non è chiaro quanto direttamente tali criticità siano legati al caos Ambiente Reale - che ha per altro già annunciato uno sciopero per il 27 novembre -, ma la certezza è che da piazza Pace servano provvedimenti concreti per non evitare di perdere ulteriori derive.
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