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Cronaca

Boscoreale - Decoro urbano, il piatto piange: ancora nessuna soluzione per gli ingombranti


Con Ambiente Reale vicina alla liquidazione, la città è più che mai ostaggio dei rifiuti pesanti.

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Emergenza rifiuti a Boscoreale, la luce in fondo al tunnel è ancora lontana. Nei giorni scorsi vi abbiamo dato conto della pesantissima situazione debitoria che grava sulle casse di Ambiente Reale, pari a circa 250mila euro solo per l'anno 2018. Nelle ultime ore stanno arrivando incessanti le segnalazioni su come per la situazione delle principali arterie locali non sia certo più rosea.

Via Le Corbusier e tutte le strade limitrofe, ormai da mesi, sono costantemente e ostinatamente sporche. Uno stato di profondo degrado, anche sociale, nonché uno scandaloso spettacolo di cumuli di spazzatura ed ingombranti sparsi lungo i marciapiedi e non solo. Ironia della sorte, per gli addetti dell'Ente non ci sarebbe bisogno nemmeno di fare neanche un sopralluogo 'approfondito', dal momento che proprio in questa via è ubicato l'ufficio tecnico del Comune di Boscoreale.

In zona sono presenti anche attrazioni turistiche come anche gli scavi di Villa Regina, patrimonio dell'Unesco: i visitatori, per raggiungere il sito, sono quindi costretti a dribblare frigoriferi, poltrone, water, pneumatici, bobine, televisori, materiali di risulta e rifiuti di ogni tipo, scaricati da persone spesso non del posto.


«Una vergogna - gridano rassegnati i cittadini -. Tanto qui non succede mai niente, lamentarsi è del tutto inutile».

Nei mesi scorsi il sindaco Antonio Diplomatico aveva ammesso il disagio, parlando di «eredita pesante lasciata dalle precedenti amministrazioni sull'efficienza del servizio di Ambiente Reale». E in effetti i boschesi dallo scorso luglio lamentano fortissimi ritardi e attese (talvolta anche 3 mesi) per organizzare la raccolta degli ingombranti. Inutile ribadire come i 250mila euro di 'rosso' riscontrati nel solo ultimo esercizio non contribuiscono a migliorare il quadro.

L'ex assessore al Bilancio Gennaro Langella, tra 'padri fondatori' della partecipata comunale responsabile del decoro urbano, ha precisato a Stabia Channel che «lo stato di salute di un'azienda non si vede dai suoi debiti, ma dalla differenza tra passivi e crediti». Un messaggio nemmeno troppo velato al commissario speciale della ditta che ha compilato in settimana un rapporto alquanto allarmante sulla solidità finanziaria di Ambiente Reale.


venerdì 15 febbraio 2019 - 17:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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