Codacons: "I comuni che hanno emesso le multe devono provvedere ad annullarle d'ufficio".
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Il Codacons di C/mare di Stabia dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina interviene per censurare la prassi dei Comuni che emettono multe per divieto di sosta nei confronti dei cittadini che, dopo aver parcheggiato nelle strisce blu e aver comprato il "Gratta e sosta", lo lasciano scadere, vuoi per dimenticanza, vuoi per impossibilità di sostituirlo con altro, come sovente accade nei pressi degli ospedali, delle case di cura e dei centri diagnostici.
Sull'illegittimità della contravvenzione elevata per divieto di sosta, laddove ‘ scaduto il tempo riportato sul grattino, il codacons richiama il parere ministeriale n 25783 del 22 Marzo 2010 conferma ciò che dice anche la legge, in questi casi non si può essere multati per divieto di sosta.
Secondo il presidente dell'ufficio del Codacons locale, Avv. Baccari Anna, l'ente Comune potrebbe al massimo chiedere all'utente un integrazione del pagamento maggiorato di eventuali penalità, da determinare tramite appositi regolamenti comunali da rendere in ogni caso conoscibili all'utenza.
Lo stesso parere è stato a sua volta confermato e ribadito dal Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi.
Stando infatti alla legge ed anche ad un più recente parere del Ministero (3615 del 5 Luglio 2011), nel momento in cui si paga per la sosta sulle strisce blu e si espone regolarmente sul cruscotto il "Gratta e sosta" o il biglietto emesso dal parcometro, non si può essere multati per divieto di sosta ai sensi dell'articolo 7 del Codice della Strada, se il cittadino arriva in ritardo e il tempo indicato è scaduto.
Pertanto il Codacons invita Comuni ad annullare d'ufficio le multe comminate.
L'utente a fronte di un diniego del Comune di annullamento della multa per grattino scaduto, può ricorrere al Prefetto ed in ogni caso al Giudice di Pace
Il Codacons si augura che i Comuni recepiscano il parere del Ministero secondo una logica di buon senso, diversamente sarebbero migliaia i ricorsi giudiziari in danno ai Comuni stessi.