A mettere nel mirino l'operato dei funzionari dell'azienda sanitaria è stata l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) diretta dal giudice Raffaele Cantone.
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C'è fibrillazione tra i rappresentanti dei lavoratori dell'Asl Na 3 Sud dopo l'invio in Procura degli atti relativi all'assegnazione della gara d'appalto per la vigilanza non armata. A mettere nel mirino l'operato dei funzionari dell'azienda sanitaria è stata l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) diretta dal giudice Raffaele Cantone. Esistono una serie di anomalie segnalate da Cantone che ha invitato la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ad analizzare la documentazione relativa all'affidamento della vigilanza alla Service group. "L'Amministrazione è rimasta silente davanti a questa vicenda e, noi, siamo costretti ad assistere ad una farsa dallo scorso mese di settembre: ci sono due istituti di vigilanza a sorvegliare le strutture ospedaliere dall'esterno e dall'interno. Chiediamo spiegazioni e vogliamo sapere quali atti sono stati intrapresi o si intendono intraprendere in merito - hanno scritto in una missiva firmata dalle sigle sindacali Nursing up, Fsi e Usae inviata all'Anac, al commissario straordinario Asl Na 3 Sud Salvatore Panaro- Siamo preoccupati perchè potrebbe emergere un contenzioso e c'è il rischio di un danno erariale all'azienda che si ripercuoterà sui lavoratori, a questi già non viene retribuito il lavoro straordinario e le indennità a causa delle difficoltà rilevate dalla Corte dei Conti". Secondo l'analisi dell'Anac ad essere sospetti sono alcune mensilità non pagate dall'istituto ad alcuni lavoratori, il rinnovo in regime di proroga fino al 2013 alla stessa ditta che è risultata vincitrice dell'appalto, e l'apertura di alcuni plichi contenenti le offerte al bando di gara, ed infine la scarsa pubblicità dell'appalto.