Operazione “Monti Lattari 3” e racket della legna: si è tenuta ieri presso il Tribunale di Torre Annunziata la nuova udienza del processo che vede imputati diversi membri della famiglia “Gentile” di Agerola. In manette, nel 2014, finirono cinque persone e tutto partì da un esposto presentato ai carabinieri di Agerola da C. S., originario di Cerignola, in provincia di Foggia, commerciante di legna di ulivo, che in una primo momento affermò di essere stato aggredito nel corso di un giro per procacciarsi clienti visto che vendeva legna alle pizzerie. Ieri C. S. è intervenuto nell’udienza poiché il suo ruolo è fondamentale per tenere su le accuse da parte della Procura. Il problema, però, è che la denuncia fu ritirata ed anche in aula il commerciante ieri si è tenuto sulla linea che si fosse trattato di una normale discussione per gelosie di mestiere (secondo l’accusa i Gentile manterrebbero una sorta di monopolio sui Lattari per il commercio della legna da ardere). La prossima udienza si terrà il 20 gennaio prossimo ma si complica il compito dell’accusa: i pm hanno chiesto alla Corte di tenere conto della denuncia anche se poi è stata ritirata invece delle nuove dichiarazioni. In aula erano presenti anche numerosi studenti di Castellammare che stanno seguendo il dibattimento nell’ambito di un progetto dell’associazione “Libera”.