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IT Wallet: come funziona e quando sarà disponibile

tempo di lettura: 6 min
28/05/2024 09:28:37

Tutti i documenti in un portafoglio, ma non il solito portafoglio. Si tratta di un’applicazione per smartphone che funge da “digital wallet”, un portafoglio digitale che conterrà tutti i nostri documenti personali e sarà disponibile per tutti a partire da gennaio 2025, almeno stando alle ultime notizie che arrivano dalla presidenza del Consiglio. In realtà, il processo di introduzione dell’IT Wallet è già in atto, ma prevede alcune fasi da completare prima che lo strumento possa essere utilizzato dai cittadini italiani.

L’adozione dell’IT wallet è un passaggio necessario e decisivo della transizione digitale, che segue a ruota la crescente diffusione dei pagamenti digitali. Diremo, quindi, per sempre addio al portafoglio “fisico”?

Criptovalute, pagamenti digitali e rivoluzione finanziaria

Da alcuni anni, è in corso una vera e propria rivoluzione finanziaria, che sta cambiando radicalmente le nostre abitudini. Un anno decisivo in questo senso è stato il 2009, quando è nata la prima criptovaluta: il Bitcoin. Creata con l’intento di fornire un’alternativa durante gli anni della crisi finanziaria globale, la prima valuta digitale è ora sulla cresta dell’onda, seguita dalle sue “sorelle”, nate proprio sulla scia del suo inarrestabile successo. Grazie alla tecnologia blockchain, le criptovalute, come Bitcoin, Ethereum e altre ancora (su Tokize Italia è possibile trovare le migliori piattaforme per acquistare criptovalute), sono in grado di garantire transazioni sicure, trasparenti e decentralizzate, senza la necessità di intermediari come banche e istituti finanziari in genere.

I primi portafogli digitali (“digital wallet”, in inglese) sono nati proprio per conservare le criptovalute acquistate o scambiate. Oggi, ad oltre dieci anni dal lancio del Bitcoin, a questi wallet si accede anche per fare acquisti in criptovalute, dato il numero crescente di negozi - non solo fisici - e strutture che accettano ormai questa forma di pagamento.

Parallelamente, i pagamenti digitali hanno registrato una crescita esponenziale, soprattutto a partire dal 2020, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza dovuto alla pandemia di COVID-19. Piattaforme come PayPal, Apple Pay e Google Wallet hanno semplificato le transazioni quotidiane, consentendo agli utenti di effettuare pagamenti rapidi e sicuri con un semplice tocco sul proprio smartphone. Questa evoluzione, oltre a ridurre i contagi negli anni più critici, ha reso obsoleti i metodi di pagamento tradizionali, come il contante e le carte di credito fisiche.

Diffusione dei pagamenti digitali: i dati

Secondo uno studio condotto dall'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2023 si è registrato un aumento dei pagamenti digitali del 12% rispetto al 2022 (per un totale di 444 miliardi).

Tra i pagamenti digitali, spiccano decisamente i contactless: 8 transazioni su 10, nel 2023, sono avvenute in negozio in modalità “tap & go”, attraverso l’utilizzo di carte contactless o di dispositivi dotati di tecnologia NFC, per un importo totale pari a 240 miliardi.

Sempre secondo lo stesso studio, nel 2023 gli italiani hanno utilizzato lo smartphone o altri dispositivi simili per effettuare un pagamento ogni sette pagamenti elettronici in negozio (+78% rispetto al 2022). La Campania, già all’indomani della pandemia tra le prime regioni per utilizzo dei pagamenti digitali, è in linea con il trend nazionale.

Questi dati da capogiro basterebbero da soli a mandare in pensione il caro, vecchio portafoglio “fisico”. Restano i documenti, ancora da esibire in formato cartaceo o plastificato, ma ci penserà l’IT Wallet a completare il processo di dematerializzazione.

IT Wallet: il primo portafoglio digitale europeo

L’IT Wallet è arrivato in Italia con un certo anticipo rispetto agli paesi dell’UE. Infatti, la digitalizzazione dei documenti personali riguarda tutti i Paesi membri, coinvolti in un progetto che si prevede sarà ultimato tra il 2026 e il 2028.

Sviluppato per semplificare la gestione e la sicurezza dei documenti personali, l’IT Wallet è un’applicazione molto simile a un digital wallet, ma servirà a memorizzare, gestire e condividere documenti importanti, quali carta d’identità, tessera sanitaria, patenti di guida e documenti assicurativi. Conterrà anche la CIE (la carta d'identità elettronica) e lo SPID (il Sistema Pubblico d'Identità Digitale), almeno finché questi rimarranno in vigore, così da poter utilizzare un unico strumento per tutto. L’IT Wallet utilizza la crittografia (proprio come le criptovalute) per garantire che i dati personali siano protetti contro accessi non autorizzati.

Con la diffusione dell’IT Wallet, potremo accedere ai nostri documenti in qualsiasi momento e luogo, il che è particolarmente comodo durante i viaggi o le emergenze.

La transizione verso l’IT Wallet

Il progetto dell’IT Wallet, finanziato per un totale di circa 1,7 miliardi di euro, è stato introdotto dal Decreto PNNR e ci servirà per abituarci al wallet europeo, un progetto che dovrebbe diventare realtà entro il 2026.

Il “portafoglio” italiano è stato annunciato alla fine del 2023, ma sta prendendo realmente forma solo in quest’anno. Il lancio ufficiale, tuttavia, è previsto per l’inizio del 2025, quando sarà possibile scaricare l'ultima versione dell'App Io e attivare il wallet attraverso la Cie o lo Spid. Entro lo stesso anno, si prevede il funzionamento dello strumento a pieno regime.

L’IT Wallet, infatti, si trova ancora in una fase di sperimentazione e saranno solo pochi gli utenti che potranno “testare” lo strumento. In un primo tempo, si era parlato di un possibile lancio ufficiale a giugno o settembre del 2024, ma ci sono dei ritardi e passerà ancora del tempo prima che tutti i documenti previsti possano essere caricati sul wallet. All’inizio, saranno interessati solo tessera sanitaria, patente di guida e carta europea della disabilità.

IT Wallet: i requisiti per utilizzarlo

Per utilizzare l’IT wallet in Italia, occorrerà soddisfare alcuni requisiti. Ecco i principali:

  1. Essere maggiorenni.
  2. Possedere uno smartphone o un altro dispositivo compatibile, come un tablet, ad esempio.
  3. Disporre di una connessione Internet.
  4. Aver scaricato l’applicazione IO, poiché il portafoglio digitale sarà contenuto al suo interno.
  5. Disporre di SPID o CIE, che serviranno per effettuare il primo accesso all’app.

Si stima che ad usare l’IT Wallet saranno circa 42,5 milioni gli italiani. Tuttavia, il passaggio non sarà immediatamente obbligatorio per tutti. Infatti, in una fase iniziale, solo chi lo vorrà potrà scaricare l’app e iniziare a caricare i documenti personali nel proprio wallet. Insomma, si tratterà di un passaggio graduale, ma comunque necessario per la transizione verso il digitale.

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