Antiche Terme finalmente riaperte dopo un lungo anno di stop. I cancelli del complesso termale di Piazzale Amendola si sono aperti questa mattina alle 7.00 per permettere l’uso civico delle acque termali. Tra i primi a fare ingresso nelle terme sono stati un gruppo di podisti che hanno anche lanciato una proposta all’amministrazione comunale: organizzare una gara con partenza ed arrivo proprio dalle Terme Stabiane.
Alle 9.00, poi, ingresso a pagamento per residenti e non (rispettivamente al costo di 4,00 ed 8,00 euro). Oltre a bere le preziose acque termali, i cittadini hanno potuto anche passeggiare all’interno del parco della struttura. I primi biglietti sono stati staccati a due donne di Nocera Inferiore. A seguire, oltre al vice sindaco Andrea Di Martino – che aveva già annunciato ieri la sua presenza – hanno fatto il loro ingresso all’interno delle Antiche Terme molti consiglieri comunali di maggioranza e qualche assessore. Tutti, va sottolineato, hanno pagato il ticket d’ingresso.
«Questo è un bene che bisogna valorizzare – ha detto Di Martino – ed ognuno deve dare il proprio contributo a tale scopo, partendo dal pagamento del ticket d’ingresso, un obolo per l’amore verso Stabia. Si tratta di una scommessa, che mi auguro possa proseguire il prossimo anno con l’ausilio di privati che possano gestire questa struttura come una grande SPA all’aperto, facendola diventare una delle principali strutture termali d’Italia. Fino all’11 novembre, data in cui resterà aperto questo parco, cercheremo di animarlo facendolo diventare cuore pulsante del Centro Antico e di tutta la città. Per questo, chiederemo aiuto ai privati ed a chi vuole dare il proprio contributo a questa causa». Il consiglio di Di Martino: «Bere acqua San Vincenzo, dopo aver mangiato è un toccasana».
Una grossa mano all’amministrazione comunale è stata data dall’associazione “Il castello e il mare”. Hanno ripulito il parco delle antiche terme, piantumato piantine donate dai privati e ridato decoro al piazzale Amendola. «Questa è un’amministrazione con cui si può dialogare – hanno commentato – Quello che chiediamo è che ci diano ascolto, ascoltino le nostre istanze che sono quelle del territorio e della gente che vuole il bene di Castellammare».
Come già raccontato nelle scorse settimane, in questi 100 giorni in cui resteranno aperte le Antiche Terme, saranno impiegati – a turno ed a rotazione – molti degli ex lavoratori delle fallite Terme di Stabia, sia quelli che avevano un contratto a tempo indeterminato, sia gli stagionali. «Quando si vuole, non si fanno distinzioni di lavoratori stagionali e lavoratori fissi» ha commentato Salvatore Suarato, sindacalista della Fisascat Cisl. «Credo che al di là del progetto dei 100 giorni e delle tre ore lavorative per quattro giorni ,oggi è stato sancito il rispetto per tutti i lavoratori appartenenti alla ex terme di stabia, senza alcuna discriminazione. L’altra nota sicuramente positiva è di come l’amministrazione Pannullo sia riuscita in un periodo così breve, attivando un solo reparto, a far girare tutti gli ex lavoratori termali. Questo sta a dimostrare che non ci sbagliavamo in passato ,quando in diverse sedi istituzionali proclamavamo il diritto al lavoro per tutti. Oggi mi chiedo : se l’amministrazione comunale ha saputo mettere in piedi tutto ciò , per un periodo sperimentale così breve , perché non potrebbe essere fattibile per un periodo di apertura più lungo ? creando così il vero lavoro?».