Venti tassisti in lizza per una licenza, proteste al Comune. Si sono ritrovati ieri mattina a piazza Giovanni XXIII, nei pressi di Palazzo Farnese, i circa venti tassisti abusivi che da oltre due anni aspettano una licenza che permetta loro di svolgere regolarmente un lavoro che eseguono ormai da sempre. “Adesso basta, siamo arrabbiati. Il Comune ci ignora”. Queste le parole che i venti tassisti stabiesi, che ieri hanno inscenato una formale protesta, hanno utilizzato per rimarcare la loro contrarietà nei confronti di un provvedimento definito eccessivamente restrittivo. “Abbiamo chiesto un colloquio con il sindaco e l’assessore, ma niente. Nessuno si interessa alla nostra vicenda che va avanti ormai da troppi anni. Ci hanno detto che dobbiamo metterci in regola, ma come possiamo farlo se non ci danno la possibilità? In tutta la Campania gli abusivi sono stati legalizzati, a Castellammare invece è uscito solamente un bando per una sola licenza. Oltretutto il nostro mestiere è già particolarmente difficile. I clienti sono in calo, visto che molti utenti preferiscono viaggiare senza biglietto sugli autobus dell’Asm”. Una situazione difficile, quella dei tassisti, che dicono solo di voler lavorare alla luce del sole: “Vogliamo lavorare liberamente. La guardia di finanza sta effettuando, in questi giorni, una raffica di controlli assurdi. Noi non diamo fastidio a nessuno. Sappiamo allo stato di stare nel torto, per questo abbiamo chiesto, a fronte di una sola licenza concessa, altre autorizzazioni”. Anche un altro tassista si dice rammaricato per come gli organi preposti stanno gestendo la situazione: “vogliamo solamente lavorare. Vogliamo metterci in regola, ma le licenze sono troppo poche. E’ assurdo, lavoriamo quotidianamente in situazioni disagiate. Svolgiamo la nostra attività con la paura che qualcuno ci fermi e ci sequestri patente e pulmino. Abbiamo delle famiglie, questa storia deve finire al più presto”. Vivere e lavorare con dignità: questo chiedono i circa venti tassisti abusivi di Castellammare. Intanto sull’episodio specifico è intervenuto anche Gino Tommasino, consigliere comunale eletto nelle fila della Margherita, che a spada tratta ha difeso i venti lavoratori: “voglio sensibilizzare l’amministrazione comunale su questo problema. Abbiamo venti famiglie senza licenza. Il Comune ha concesso tante licenze, ma molte non sono attive sul territorio stabiese. E’ vero, questo è un problema che risale a parecchi anni fa. Per il momento, però, si potrebbero verificare le licenze che non lavorano sul nostro territorio e magari fare uscire un bando per venire incontro alle esigenze di queste persone. Oltretutto, Castellammare con il suo exploit turistico ultimamente ha una grossa richiesta di mezzi a noleggio”. Le parole del consigliere comunale presentano un’apertura verso i tassisti, ma nel corso del suo intervento non mancano stoccate politiche: “non capisco quest’atto dell’amministrazione che ha fatto uscire un bando per una sola licenza. La verità è che bisogna subito riunire un tavolo di lavoro per risolvere il problema e, se necessario, convocare anche i partiti”.