“L’inchiesta della Procura sugli abusi edilizi non mi coglie di sorpresa. Quotidianamente l’assessorato che dirigo ha rapporti con le forze dell’ordine e con la magistratura. Con loro stiamo portando avanti le indagini”. Ostenta una certa calma Paolo Pisciotta, assessore all’Urbanistica del comune di Castellammare di Stabia. Per lui la maxi inchiesta sul mattone selvaggio, riportata dalle colonne del quotidiano Metropolis appena ieri, è una normale attività di controllo del territorio. “Quest’amministrazione – spiega l’assessore diellino – è attenta alla questione dell’abusivismo edilizio. Quella di questi mesi è una normale attività che le forze di polizia e quelle della magistratura, di concerto con il Comune, stanno mettendo in atto”. Ci sarebbe anche il comune stabiese, secondo le parole di Pisciotta, in prima fila nella lotta all’abusivismo edilizio. Anche all’ufficio Urbanistica, quindi, sapevano di questo filone d’inchiesta che indaga sui piccoli e grandi abusi perpetrati in città e nei comuni dei Lattari e della penisola sorrentina. Ventiquattro opere finite nella lente d’ingrandimento della Procura di Torre Annunziata e degli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia. Numeri importanti che vedono coinvolta una grossa fetta di territorio, l’assessore lo sa e si dice pronto a dare una mano agli organi inquirenti: “sicuramente ci sarà collaborazione attiva da parte del Comune. Lavoreremo, congiuntamente agli organi preposti, per l’accertamento degli abusi e per la determinazione di azioni contro gli abusivi”. Intanto però, fa sapere sempre l’assessore Pisciotta, azioni concrete per arginare il fenomeno dell’abusivismo edilizio sarebbero già state adottate dall’attuale amministrazione comunale: “Siamo uno dei quattro comuni della Campania che ha partecipato al bando al fine di ottenere i finanziamenti per l’abbattimento di fabbricati abusivi. A maggio scorso abbiamo prodotto una delibera per sottoporre ad abbattimento alcune costruzioni abusive presenti in città ed una di queste è già stata demolita. In più, stiamo passando a setaccio l’intero territorio stabiese attraverso un sofisticato controllo satellitare che ci permette continuamente di monitorare i cambiamenti che si registrano sul nostro suolo. Oltre ai controlli, infine, sono molto importanti le segnalazioni e le denuncie anonime a cui noi tutti prestiamo sempre grossa attenzione”.