L’Unione Consumatori, attraverso il proprio sito internet ed il pool di legali che operano a Castellammare di Stabia, fa sapere ai viaggiatori che è utile informarsi sulla compagnia di viaggi e sul pacchetto che quest’ultima vende, magari tempestando l’agenzia con domande piuttosto dettagliate; prestare attenzione al prezzo di vendita dell’offerta, che in ogni caso non può subire una maggiorazione superiore al 10% rispetto a quello iniziale e, nel caso di offerte ingannevoli, contattare il proprio ufficio legale entro 10 giorni dalla data del rientro a casa. Sono questi i primi consigli che l’Unicons di Castellammare mette a disposizione di chi, in vista dell’esodo agostano, si appresta a lasciare la città per raggiungere le località di villeggiatura. Ed intanto fa sapere che sono già arrivate le prime segnalazioni da parte di soci insoddisfatti per il trattamento ricevuto durante la vacanza. Un caso emblematico è quello di una giovane coppia di Castellammare che dopo esser partita alla volta di Fortaleza, in Brasile, per il viaggio di nozze è stata costretta a restare lì ben oltre il periodo concordato perché nel frattempo la compagnia aerea era fallita. Una vacanza sognata un’intera vita, un posto incantevole dove passare le prime ore da marito e moglie che ben presto però si è trasformato in una prigione per i due coniugi stabiesi, impossibilitati a raggiungere nuovamente casa. Sospensione della licenza operativa: questo l’atto che ha decretato il fallimento della compagnia aerea che ha di fatto lasciato a terra circa 130.000 persone che avevano prenotato il viaggio di ritorno. Sposatisi il 20 novembre dell’anno scorso, e partiti alla volta della nazione carioca il giorno successivo, i protagonisti della vicenda sarebbero dovuti rientrare in Italia il 22 dicembre. Il caso, però, ha voluto che i due venissero a sapere, pochi giorni prima del rientro, che la compagnia aerea a cui si erano rivolti era fallita: “E’ stato un viaggio di nozze che non dimenticheremo per tutta la vita – fanno sapere gli sfortunati protagonisti –. E non solo per le bellezze naturali viste in Brasile. Ci hanno letteralmente rovinato la vacanza, procurandoci stanchezza e stress indescrivibili. Abbiamo saputo del fallimento della compagnia aerea alla quale ci eravamo rivolti solo il 16 dicembre, ma avevamo ricevuto ampie rassicurazioni sul fatto che avremmo comunque fatto ritorno a casa nel giorno prestabilito, invece…”. I due coniugi, oggi assistiti dal pool di legali dell’Unione Consumatori di Castellammare, che hanno già registrato un importante successo vincendo in primo grado il processo nei confronti della inadempiente compagnia aerea, sono ancora amareggiati. Ciononostante ripercorrono minuziosamente i punti salienti della loro storia: “a differenza di quanto ci era stato promesso, siamo riusciti a partire solo una settimana dopo rispetto alla data prevista per il rientro, con un notevole aggravio di spese extra”. Una vicenda, dunque, che i due giovani coniugi non dimenticheranno mai, così come difficilmente scorderà la propria disavventura una famiglia stabiese che nelle scorse settimane aveva acquistato un pacchetto turistico, con formula all inclusive, per Djerba ed una volta recatasi sull’isola tunisina ha scoperto che il servizio offerto era diverso rispetto a quanto letto sul catalogo: “a differenza di quanto promesso nel catalogo – spiegano –, abbiamo notato che le condizioni igieniche erano precarie, oltre ad una serie di disservizi collaterali. Per tali ragioni ci siamo rivolti all’Unicons di Castellammare ed abbiamo chiesto i danni da vacanza rovinata all’agenzia di viaggi che ci aveva venduto il pacchetto”. Non mancano, poi, esempi di amanti degli animali che per il loro amore nei confronti degli amici a quattro zampe si sono visti rovinare la propria vacanza: “ho un cane di taglia medio-piccola e volevo portarlo con me – racconta una donna –. Così, ho ristretto il campo delle scelte badando esclusivamente a quei villaggi dove era consentito l’accesso in compagnia di animali. Ho prenotato, pagato ed arrivata lì mi hanno comunicato che il mio cane doveva rimanere fuori. Morale della favola? Ho dovuto dirottare la mia scelta verso nuove destinazioni ed ora sono in causa con il tour operator in questione”.