Consegnate ieri al presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, le 406mila firme per la legge di iniziativa popolare con la quale si chiede di ritornare ad una gestione completamente pubblica delle risorse idriche. Una delegazione del Comitato “Acqua pubblica ci metto la firma!” ha varcato l’ingresso di Montecitorio per consegnare al presidente Bertinotti le firme necessarie al fine di far intraprendere una discussione seria sulla questione dell’utilizzo del bene acqua ai deputati presenti in Parlamento. Nonostante le 50mila firme necessarie, il Comitato ne ha raccolte molte di più e tra queste ve ne sono molte provenienti anche da Castellammare di Stabia dove la discussione sull’utilizzo delle risorse idriche è tutt’ora aperta. “Quello raggiunto stamattina – dichiara Enzo Amato, tra i portavoce del Comitato stabiese per la difesa dell’acqua – è un risultato importante. Superare di tanto il numero minimo richiesto dalla legge è davvero straordinario. Da Castellammare sono partite più di un migliaio di firme, abbiamo dato un buon contributo alla causa. Questo risultato fotografa a pieno il senso della volontà popolare”. Un ottimo risultato, dunque, quello ottenuto a Castellammare, soprattutto se si considera che è stato raggiunto prevalentemente grazie agli sforzi delle associazioni, dei movimenti e di semplici cittadini: “le firme raccolte sono davvero tante se si calcola che il comitato non ha trovato particolare appoggio nel mondo politico”.