Cesarano sembra abbastanza sereno, ed anzi spiega i programmi del club. «Non c'è da temere nulla. Abbiamo già alcuni elementi validi, ed in queste ora completeremo almeno il 70% della rosa. Entro sabato prossimo, potremmo già presentare una buona parte della squadra». Ma tutti si aspettano i colpi importanti, quei nomi che possono garantire alla squadra di fare il salto di qualità, di mantenere senza grosse preoccupazioni la categoria. «Arriveranno anche quelli, ma nel corso della preparazione». La decisione è dettata dalle «leggi» di mercato. «Purtroppo ad un anno da Calciopoli non si è capito nulla. Continuano a sentirsi certe cifre, a girare richieste assurde, esorbitanti. Vedrete, fra quindici giorni quelli che oggi si ritengono campioni verranno a cercare le società con la coda tra le gambe alla ricerca di un ingaggio. La pazienza è una virtù». Come dimostrato dalla cessione di Castaldo. «Gigi doveva andare via, anche per il suo bene, oltre che per le casse della Juve Stabia. Abbiamo aspettato il migliore offerente, cercato di ottenere il massimo per noi e per lui. E' stato valutato il giusto, non di più, né di meno».. Il principale nodo da sciogliere resta quello dell'allenatore. Pensabene non ha ancora firmato il contratto con la Juve Stabia, Cesarano svela l'arcano. «A Milano non avevamo con noi lo stampato per sottoscrivere l'accordo. Così, abbiamo deciso di scrivere su un foglio, controfirmato da entrambi, quelle che sarebbero state le condizioni del contratto. Io non ho problemi a rispettare quanto deciso». Pensabene, che il prossimo anno sarà anche impegnato nel supercorso a Coverciano, diviso dunque tra la sua società ed il suo futuro da allenatore in categorie superiori, non sembrerebbe più della stessa idea, e come confermato anche dal presidente Feola, vorrebbe un ritocco verso l'alto dell'ingaggio, senza parlare delle perplessità espresse sulla squadra fin qui costruita. «Io non ne so nulla - conclude Cesarano - lui non mi ha chiamato, ma se vuole essere l'allenatore della Juve Stabia venga a Castellammare e firmi il contratto. Diversamente troveremo un altro allenatore».