Cronaca
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Lettere: Oltre 1.400 chili di marijuana in giardino

Arrestata una “bracciante”, secondo gli 007 è una coltivazione del clan

tempo di lettura: 2 min
di Dario Sautto
09/08/2007

All’apparenza una semplice casalinga. Ma dietro la sua situazione di inoccupata che bada solo alla sua famiglia, si celava un segreto da migliaia di euro l’anno. A.D.R., 36enne di Lettere, occultava con maestria la sua funzione di bracciante agricola della malavita. Nel giardino della donna, infatti, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, dopo accurate indagini portate avanti dal Nucleo Mobile della Compagnia di Castellammare di Stabia agli ordini del capitano Paolo Zito, hanno scoperto una grossa piantagione di canapa indiana. Ma non è tutto. In casa, occultata in maniera assolutamente impeccabile, in modo che fosse nascosta ma che allo stesso tempo potesse beneficiare della giusta umidità per la sua essiccazione, la 36enne casalinga dal pollice verde custodiva ingenti quantità di marijuana che, a giorni, sarebbe stata pronta per l’immissione sul fiorente mercato dello spaccio dei Monti Lattari. Tra la piantagione e la marijuana custodita in casa, la donna possedeva circa 1400 chilogrammi di stupefacenti che, una volta venduti nella giusta maniera, potevano fruttare migliaia, ma anche milioni di euro. La cifra precisa non è stata quantizzata dai militari delle fiammegialle, che nel frattempo proseguono con le indagini. La casalinga letterese, infatti, potrebbe nascondere altri segreti, oltre quelli già scoperti dai finanzieri nella tarda mattinata di ieri. Le indagini daranno già nei prossimi giorni maggiori dettagli in merito. A.D.R., intanto, è stata denunciata a piede libero all’autorità giudiziaria di Torre Annunziata, mentre i 1.400 chilogrammi di marijuana sequestrati, tra quella già sotto il processo di essiccazione e quella che presto sarebbe stata raccolta, sono stati prima analizzati per capire quale fosse il potenziale dello stupefacente, e successivamente portati in luogo sicuro dove i militari stabiesi hanno proceduto alla distruzione. Questo è l'ennesimo sequestro che avviene sui Monti Lattari. In meno di due mesi, sono stati già quattro i sequestri di stupefacenti importanti nell'area montana e pedemontana dell'hinterland stabiese. Già polizia e carabinieri avevano agito in tal senso per arginare la piaga delle coltivazioni di canapa indiana: tra Lettere, Casola e Gragnano erano state sequestrate quattro piccole piantagioni, anche se quest'ultimo caso rappresenta il primo, in questa calda estate, che riguarda proprietà private. Fino ad ora, infatti, i precedenti sequestri non avevano portato ad alcuna denuncia, poiché tutte le piantagioni si trovavano in piccoli appezzamenti demaniali, anche se ai confini con terreni privati. Indagini proseguiranno durante tutto il resto della stagione estiva, anche perché il caldo favorisce la raccolta e l'essiccazione della marijuana.

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