Sos randagismo sul territorio stabiese. Sono in forte aumento gli abbandoni di animali domestici di piccola taglia. Non solo cani e gatti, ma addirittura canarini. Che vanno a rinfoltire le fila delle famiglie allargate di bestioline senza padrone, che da anni hanno eletto come propria residenza alcune strade cittadine. A lanciare l'allarme, ancora una volta, i volontari dell'associazione animalista della città delle acque. Ma quest'estate, a detta del presidente dell'Adda, Rosaria Boccaccini, il fenomeno ciclico degli abbandoni ad inizi di luglio, ha già toccato punte di oltre il 50%. «Siamo alle solite - ha sottolineato esasperata la responsabile dell'ente a difesa dei quattro zampe, che da anni chiede a gran voce non solo una sede all'amministrazione comunale di palazzo Farnese, ma anche un canile per sopperire alle problematiche del comprensorio - non bastano i nostri padroni senza cuore, ma sono sempre più frequenti gli arrivi di animali dai Comuni vicini. Davvero non se ne può più - ha aggiunto la donna - in penisola sorrentina, per esempio sono diminuiti i randagi per strada e magicamente nella nostra città sono raddoppiati, anche se periodicamente scompaiono, probabilmente per i traffici illeciti internazionali che da tempo sono molto più che semplici sospetti». Da una denuncia all'altra. L’aumento dei randagi va di pari passo, a detta sempre degli animalisti, con la recrudescenza degli episodi di maltrattamenti e violenze perpetrate ai danni degli animali abbandonati con protagonisti bande di minorenni, non solo in periferia, ma soprattutto al centro. «Dare un calcio o una bastonata, nella migliore delle ipotesi- hanno continuato i volontari Adda - a degli animali che dormono per strada senza dar fastidio a nessuno, è un gesto da condannare e denunciare alle autorità, perchè chi aggredisce gli animali non è un uomo ma una bestia». Infine l'appello degli animalisti: «Anche i randagi soffrono il caldo, i commercianti, in primis, ma anche i residenti delle zone più popolate, come il centro, potrebbero mettere delle ciotole d'acqua agli angoli della strada». Chi vuole aiutare l'Adda, che ha sempre più bisogno di fondi, anche per le sterilizzazioni, può effettuare un versamento sul conto corrente postale n°20279808.