Cronaca
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Piogge estive, rischio frane a Castellammare

L'allarme lanciato dalla protezione civile.

tempo di lettura: 2 min
di Luisa Del Sorbo
13/07/2007
Piogge estive, rischio frane a Castellammare

Dal ministero dell’Ambiente scatta l'allarme per il dissesto idrogeologico in Campania. Ad allertare gli esperti i pericolosi temporali previsti dai meteorologi per l’estate. «Le aree individuate a Castellammare - spiega Catello Di Martino, responsabile comprensoriale della protezione civile - sono la zona di Quisisana, alle spalle del quartiere di Fratte, l'area collinare della città che sormonta il centro storico stabiese. Poi resta la zona di Pozzano e, verso Gragnano, il monte Pendolo». In pericolo anche la strada che conduce al monte Faito e alla zona collinare della città. Un’arteria chiusa proprio per le continue frane, che hanno reso la zona inagibile e altamente pericolosa. A Castellammare a rischiare seriamente sono dunque soprattutto i cittadini del centro storico, dove con le forti piogge si raccolgono i detriti della zona collinare, creando colate di fango e pietre. Proprio qui ogni inverno, con le prime piogge torrenziali, le strade restano allagate al punto di rendere la Villa Comunale inaccessibile e bloccare le attività commerciali per giorni, perché i negozi vengono invasi da fango e acqua fognaria. Dopo l’allarme del ministero, l’amministrazione Comunale convoca un tavolo ad hoc per la programmazione degli interventi. Obiettivo: evitare che le piogge estive si trasformino in tragedia. «Negli ultimi anni - continua Di Martino - c'è stato un controllo costante e la manutenzione dei canali di scolo della zona collinare. Ma il problema è stato trascurato a partire da gennaio 2007. Dunque si dovrebbe partire in modo immediato su questo versante e garantire la pulizia anche delle fogne, così da evitare allagamenti improvvisi, che rischiano di danneggiare i cittadini, il commercio e soprattutto il turismo». Rischi anche per i comuni della penisola sorrentina e della costiera amalfitana, dove in più occasioni si sono verificate frane e dove numerosi sono stati gli interventi di messa in sicurezza dei costoni. «Purtroppo stiamo parlando di zone dove ci vorrebbero interventi immediati di bonifica, che però nessuno si preoccupa di garantire. L’esempio più eclatante in Campania è Sarno, che dopo la tragedia continua a essere un'area gravemente a rischio. Ma casi simili si trovano anche in provincia di Napoli. Nella nostra zona, numerose frane si sono verificate nel tempo lungo la strada che collega Castellammare con Gragnano, ma nessuno è mai intervenuto con interventi di bonifica in grado di dare risultati duraturi».

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