Incontro tra l’Autorità portuale di Napoli e il Comune di Castellammare, per chiarimenti sulla gestione delle concessioni per gli ormeggi. Una riunione, quella che si terrà oggi a Napoli, in cui si parlerà dell’allarme creatosi al porto stabiese, per il paventato aumento dei costi per le concessioni degli approdi. Le autorizzazioni in questione infatti sono ora passate sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale di Napoli. Così sono partite la scorsa settimana le richieste di rinnovo da parte degli ormeggiatori della provincia e tra questi anche delle società stabiesi, che gestiscono da circa dieci anni gli ormeggi. Alla presentazione della documentazione per il rinnovo della concessione, ancora oggi da confermare, si è avuta però una brutta sorpresa sugli importi da pagare, che sembrerebbero avere prezzi maggiorati, rispetto al canone degli anni precedenti. Così è partito l’appello degli ormeggiatori al Comune con una lettera aperta, richiedendo un confronto sulla vicenda. «Non è stata chiarita la portata dell’aumento in questione - si legge nella lettera degli ormeggiatori - si è accennato a un aumento pari a otto volte le nostre attuali spese rispetto ai prezzi di un tempo. Aumenti che rischiano di danneggiarci, paventando grossi problemi economici per le società del centro storico, già alle prese con la concorrenza del porto turistico Marina di Stabia che, non avendo spese di concessioni perché l’area è stata acquisita attraverso la Tess, può permettersi di affittare i propri posti barca a prezzi stracciati». La preoccupazione maggiore riguarda le aree di Porto Davide e Porto Salvo, società con 300 posti barca, intorno a cui lavorano circa cento persone, compreso l’indotto. Porti conosciuti e apprezzati nel Golfo di Napoli, al punto di attirare in zona lo scorso anno le imbarcazioni del cantautore Lucio Dalla, i giornalisti Vespa e Santoro e Carmen Russo, accompagnata dal marito. Approdi trasformati, dunque, in occasioni importanti dal punto di vista turistico e dell’immagine per la città delle acque, visto che gli artisti in questione dopo aver lasciato le proprie imbarcazioni ai pontili del centro storico, hanno poi trascorso ore e giornate passeggiando e facendo shopping tra le strade di Castellammare. Oggi, con gli aumenti delle concessioni, si teme dunque di perdere queste chance. Così è partita la lettera con la richiesta di chiarimenti.