Ancora operazioni di controllo straordinario per i carabinieri di Castellammare di Stabia che, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e coadiuvati dai colleghi della Cio Puglia, hanno sequestrato due piantagioni di canapa indiana, una proprio nel comune stabiese e l’altra a Sant’Antonio Abate, arrestando il responsabile della prima coltivazione illegale, mentre per la seconda ci sono ancora indagini in corso. Ieri mattina la doppia operazione congiunta. Le pattuglie stabiesi e quelle pugliesi sono intervenute in sincrono, scoprendo le due piantagioni, una a Castellammare l’altra a Sant’Antonio. Per quanto riguarda quella stabiese sono state sequestrate 45 piante di canapa indiana alte tra 1,50 e 2 metri d’altezza, in ottimo stato di maturazione, pronte per ilraccolta, per un peso complessivo di 35 chilogrammi. Intanto, i miltiari dell’Arma hanno fatto subito partire indagini parallele per capire chi fosse il responsabile di tale piantagione, scoprendo che era un 38ennedi Pimonte, Ciro Vicedomini. Immediatamente arrestato, l’uomo è stato giudicato per direttissima, e la pena a lui inflitta è di un anno e mezzo. Naturalmente, i carabinieri stabiesi hanno anche perquisito l’abitazione dell’uomo, nella quale sono stati rinvenuti anche 76 grammi di semi di marijuana. Intanto, a Sant’Antonio Abate veniva scoperta l’ennesima piantagione privata in un terreno demaniale: stavolta l’appezzamento faceva parte di quelli abbandonati, e dunque al momento risulta impossibile alle forze dell’ordine risalire ai coltivatori. Altre 32 piante di canapa indiana da 2 metri sono state sequestrate, per un peso complessivo di 32 chilogrammi. In tutto, in una mattinata di controlli straordinari, i carabinieri del comando di Castellammare di Stabia hanno sequestrato 77 piante dal peso complessivo di 67 chilogrammi, nonché 76 grammi di semi pronti per le prossime piantagioni. Il tutto, dopo un’estate all’insegna della lotta alla produzione e allo spaccio di stupefacenti che, in tutta l’area stabiese e del suo hinterland, ha visto un centinaio tra denunce, segnalazioni e arresti per possesso e spaccio, nonché il sequestro di cinque aree demaniali e due private, nelle quali si perpetrava la coltivazione di canapa indiana che, soprattutto sui Monti Lattari, attecchisce in maniera sorprendente. Solo tre giorni fa l’ultima scoperta eclatante da parte dei finanzieri stabiesi coordinati dal capitano Paolo Zito, i quali denunciarono all’autorità giudiziaria la casalinga dal pollice verde che a Lettere possedeva, tra piante in giardino e foglie sotto processo di essiccazione, 1400 chilogrammi di canapa indiana pronta da immettere sul fiorente mercato della zona.
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