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I CITTADINI STABIESI AL FIANCO DEL SINDACO NEL PROTESTARE CONTRO IL TG2

I cittadini stabiesi si schierano al fianco del Sindaco Vozza per protestare nei confronti del TG2 che ha definito Castellammare città di camorra e di rifiuti

tempo di lettura: 5 min
12/06/2007

Dopo il sindaco anche i cittadini in campo contro la Rai per le parole offensive pronunciate nei confronti della città, durante il servizio del Tg2 dedicato ai risultati della partita Italia contro Lituania e al grande successo del calciatore stabiese Fabio Quagliarella. Nel corso della trasmissione il riferimento alla città di origine del calciatore è stato accompagnato dalla frase «terra di rifiuti e di camorra». Sul caso il sindaco Salvatore Vozza, che ha già inviato una lettera di protesta al Tg2, rilancia e invita la Rai a realizzare uno speciale sulla città «per conoscere il luogo». Nel frattempo il Comune prosegue la battaglia anche contro l’esponente della Lega che qualche settimana fa ha offeso la città dalle colonne del giornale «Il Piccolo»: l’amministrazione ha dato mandato ai legali per procedere alla querela. Due casi che hanno scatenato rabbia e indignazione. «La frase offensiva contro una città di sinistra da parte di un parlamentare della Lega - ha ribadito Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare - è da condannare ma in qualche modo se ne capisce la motivazione anche politica. Ma un commento dispregiativo sulla nostra città, del tutto gratuito rispetto al contesto del servizio, è un fatto grave, soprattutto se arriva dalla televisione nazionale. Io non ho fatto altro che dare voce all'indignazione di tutti gli stabiesi e mi aspetto delle scuse da parte del direttore della Rai. Per questo invito la televisione nazionale a fare uno speciale su Castellammare, in modo da mostrare le bellezze di questa città». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’unione consumatori Luigi Conte: «Certe affermazioni sono assolutamente ingiustificate e oltraggiose non solo per la città, e la televisione di Stato dovrebbe essere molto più attenta ai propri servizi. È giusto che Castellammare si difenda da qualsiasi comportamente diffamatorio». Ingiurie che arrivano proprio in un momento in cui la città che punta a crescere e rafforzarsi nel settore turistico: a questo scopo è finalizzata la creazione di un assessorato al marketing turistico, la ricerca di continue sinergie con le strutture termali, l’azienda di soggiorno e turismo, il porto Marina di Stabia. «Siamo impegnati quotidianamente per migliorare l'immagine di Castellammare - commenta Luigi Vingiani, presidente delle Terme di Stabia - creando eventi di spessore e coinvolgendo nomi importanti tipo Renzo Arbore. Molti stabiesi ogni giorno ci fanno onore in tutti i campi, dallo spettacolo, basta fare nomi come Simone Schettino e Gaetano Amato, alla magistratura con nomi come Luigi Riello, ex componente del Csm. Castellammare è una città bellissima, dove ci sono molti problemi, non li nascondiamo, ma come in tanti altri paesi del mondo. Commenti negativi di questo tipo non hanno alcun senso». «Ci dichiariamo - commenta Pierluigi Fiorenza, storico locale - pronti ad illustrare alla Rai e ai parlamentari italiani la storia di Castellammare, la situazione attuale e il futuro verso cui andiamo. Ci sono dei problemi, non li nascondiamo, ma ci sono anche tante cose di cui andare fieri». Sul caso interviene anche Nicola Cuomo consigliere comunale di opposizione nei banchi dell’Associazione Due: «Si tratta di commenti falsi e ingenerosi, legati a un’etichetta che Castellammare non riesce a scrollarsi di dosso, ma deve servirci da stimolo a dimostrare con i fatti che Castellammare non è solo camorra e rifiuti ma è anche tanto altro. Sta alla politica seminare e coltivare per creare una nuova immagine. Speriamo con il tempo di riuscirci». A difendere il nome del Comune di Castellammare scende in campo anche Fabio Quagliarella, protagonista del servizio televisivo che ha provocato la querelle. Il giocatore della nazionale è rientrato ieri in provincia di Napoli. Ha trascorso la mattinata passeggiando per le strade del centro di Castellammare, per poi fermarsi a pranzo dai genitori, in via Annunziatella. «Non sapevo di questa notizia della Rai - prosegue il calciatore - mi è stato raccontato da poco da alcuni amici. La cosa mi ha stupito, perché è veramente stupido collegare camorra e rifiuti al calcio. Non ha senso. E poi Castellammare è una città bellissima, i problemi che possiamo avere sono uguali a quelli di tante altre città». Il ventitreenne stabiese rifiuta anche l’etichetta di città di camorra che troppo spesso viene attribuita alla «sua» Castellammare. Inutile negare la presenza della criminalità organizzata, ma secondo il calciatore non si tratta certo di un aspetto caratterizzante della città. «Io e la mia famiglia non abbiamo mai sentito in città il peso della camorra - commenta - Castellammare oggi è un centro abbastanza tranquillo, quindi veramente non capisco l'origine di questi commenti sulla televisione nazionale. Io ora vivo a Genova e comunque nei fine settimana cerco sempre di venire dai miei genitori. Sono qui per le vacanze. Ci vengo spesso e volentieri. Sono legato alla mia città di origine e, viaggiando, posso dire con orgoglio di non aver mai visto una zona più bella, dove mare, montagne e sorgenti termali si uniscono in un solo panorama». Quagliarella parla di «una città magica», di cui conserva magnifici ricordi d'infanzia e dove ancora torna con piacere. «È stata fatta un'offesa gratuita - dice il calciatore - quanto detto non rispecchia la realtà di Castellammare. La città è cambiata dagli anni '80 ed io sono fiero di essere stabiese». Fabio resterà in città anche oggi, a casa con mamma Rosanna e papà Vittorio. «Un posto - conclude Fabio Quagliarella, giocatore della nazionale - ci tengo a sottolinearlo e a farlo sapere a tutto il mondo, bello e tranquillo. Invito italiani e stranieri a visitarlo, ma anche la televisione nazionale, questa può essere l'occasione giusta per far conoscere la Castellammare vera, dove camorra e rifiuti sono ai margini della realtà quotidiana».

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