Semplificare la vita di una famiglia che oggi si trova a vivere un lutto è l’obiettivo che si prefiggono le imprese funebri. Anche questo settore, infatti, ha dovuto mettere in discussione il suo approccio più tradizionale per cogliere e comprendere i nuovi input della società.
Ed ecco che le agenzie si sono attrezzate per offrire il sempre più richiesto servizio di cremazione. Hanno sperimentato anche l’importanza di assicurare un supporto psicologico a chi si trova ad affrontare il dramma di una perdita. Poi la crescente richiesta di servizi personalizzati, ha portato le agenzie ad acquisire competenze adatte ad organizzare cerimonie a tema, studiate ad hoc per il defunto.
Monumenti, lapidi ed incisioni di ogni tipologia rappresentano poi solo una parte dei servizi che si sono aggiunti in questi anni. Il vero punto di svolta è stato segnato, però, dall’avvento delle case funerarie, cioè strutture private realizzate per ospitare la salma del defunto e chi desidera partecipare alla veglia. L’atmosfera qui è intima e raccolta, per consentire a chi si appresta a dare l’ultimo saluto di sentirsi a proprio agio.
Per questo le case funerarie seguono un protocollo molto rigido, regolamentato dal Decreto del Presidente della Repubblica del 14 gennaio 1997. La casa deve essere gestita solo da soggetti autorizzati, comprende un locale per la preparazione del personale, un altro per la sosta della salma, la camera ardente e servizi igienici adeguati.
In Italia, il fenomeno delle case funerarie sta crescendo in modo significativo, raggiungendo persino i piccoli centri come ad esempio un’agenzia di onoranze funebri a Legnano che offre questo servizio gratuitamente per coloro che, per motivi di spazio o per preferenze personali, preferiscono evitare di esporre il defunto in casa o in strutture ospedaliere.
È, infatti, all’interno della casa funeraria che si trova tutto l’occorrente per consentire al personale qualificato di svolgere anche le pratiche di tanatoestetica e vestizione della salma. Si tratta del momento in cui il corpo deve essere preparato per l’ultimo saluto.
Si va dalla disinfezione del corpo alla pulizia dei capelli, senza trascurare il minimo dettaglio. Si cerca poi di restituire alla salma l’aspetto della persona in vita, con il supporto del trucco e di una cura certosina. Con i familiari si deciderà, infine, con quali abiti accompagnare il defunto alla celebrazione conclusiva.
Dunque la casa funeraria è a tutti gli effetti una sala del commiato in cui ci si prende cura, nel migliore dei modi, sia del defunto che di chi si appresta ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.
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