sabato 15 giugno 2019 - Aggiornato alle 19:17
farmacia san carlo
StabiaChannel.it
farmacia san carlo
Sport

Volley - A2 Femminile. Gara 3 di finale: Caserta schianta Orvieto e riscrive la storia. L'A1 torna in Campania dopo 13 anni


Il racconto di una stagione da urlo. Un trionfo voluto fortemente, risorgendo più volte dalle ceneri con orgoglio e carattere

pavidas

Il cielo è rosanero sopra Caserta. Grande festa in un Palavignola gremito in ogni ordine di posto, perché tutti volevano essere testimoni di un appuntamento con la storia. La Volalto 2.0 supera Orvieto in gara 3 di finale play-off promozione e vola nel gotha del volley tricolore, pronta a dare del tu a campionesse come Paola Egonu e Moki De Gennaro che soltanto pochi giorni fa davano spettacolo a Berlino in una finale di Champions League tutta italiana tra Novara e Conegliano.
Il patron Nicola Turco vince la propria scommessa, dimostrando che attraverso lavoro, ambizione ed organizzazione si può raggiungere qualsiasi tipo di traguardo. Caserta è oasi felice del volley italiano: l’A1 torna in Campania dopo ben 13 anni, con le dragonesse pronte a raccogliere il testimone lasciato da Arzano nell’ormai lontanissimo 2006.
Un trionfo voluto fortemente, tirando fuori gli artigli nei momenti in cui tutto sembrava perduto. Il roster casertano è risorto più volte dalle ceneri, con l’autostima che cresceva in maniera direttamente proporzionale alle difficoltà superate nel corso di una stagione lunghissima e probante. La partenza ad handicap in regular season cancellata con una seconda parte da urlo: l’infortunio occorso a Perez nelle fasi finali del match interno contro Martignacco costringeva Frigo ad adattarsi (e con pregevoli risultati) in posto 2, e allo stesso tempo lo sfortunato imprevisto faceva sì che le dragonesse si compattassero ulteriormente per reagire con ferocia alle difficoltà. Il risultato? Sempre a punti nelle ultime 7 gare, 6 successi ottenuti cedendo soltanto 3 set, e secondo post ex-aequo con Orvieto a quota 33 punti, a sole 2 lunghezze dalla capolista Mondovì.
 Caserta si qualifica alla pool promozione con 11 punti messi in cascina negli scontri diretti contro gli altri roster del girone A. Dopo il palpitante 3-2 all’esordio contro Trento, giungono 5 sconfitte di fila che sembrano pregiudicare il sogno play-off. Il 24 marzo è la data della svolta. Le dragonesse ospitano la capolista Perugia in una gara da ultima spiaggia: sotto 0-2, 13-16 Cella e compagne innalzano il livello del proprio gioco, ribaltano il terzo parziale imponendosi 25-20 e poi chiudono con 2 preziosissimi punti messi in archivio in un tie-break dove le umbre sono letteralmente alle corde. Da quel momento è un crescendo di emozioni: le dragonesse asfaltano Marignano e Ravenna, e per staccare l’ultimo pass per i play-off devono battere Torino e sperare in buone notizie da Mondovì e Orvieto. La tensione si taglia con un coltello, Caserta spreca tanto riuscendo a imporsi soltanto in 5 set, ma i risultati dagli altri campi fanno sorridere il patron Nicola Turco. Le rosanero agguanto il sesto posto, a pari merito con Orvieto ma in vantaggio per quoziente set. A posteriori, tale apparentemente piccolo dettaglio si rivelerà chiave in ottica promozione.
Ai quarti di finale c’è Soverato battuto sovvertendo il fattore campo (3-1, 3-0), quindi al penultimo atto c’è la bestia nera Trento. Si gioca 2 su 3, con le trentine sempre vittoriose tra le mura amiche sia in Coppa Italia che in pool promozione, e forti di un momento straordinario con 9 vittorie nelle precedenti 9 gare, valse l’inutile aggancio a Perugia promossa direttamente in A1. Caserta restituisce alla squadra di coach Negro il 3-0 rimediato in gara 1, e poi va a prendersi la finale giocando una tra le migliori partite in stagione ed espugnando il Sanbapolis con grande autorità. Nell’altra semifinale Orvieto estromette a sorpresa Torino, e le dragonesse in virtù del miglior piazzamento dispongono dell’eventuale “bella” in casa. Il resto è storia recente.

Il patron Nicola Turco ha il merito di inserire l’elemento vincente in un gruppo già collaudato. A fine mercato invernale piazza il colpo decisivo mettendo sotto contratto l’opposta ceca Tereza Matuszkova.  Palmares da urlo con la Champions vinta a Casalmaggiore nel 2016 contro Vakifbank, ed un conto aperto con l’A2, persa in finale play-off tra le fila di Monza al cospetto di Vicenza. Il progetto Caserta per rimettersi in gioco, puntando sull’esperienza necessaria per giocare e mettere a terra i punti che scottano. In diagonale con Matuszkova la regia illuminata di Ludovica Dalia, un autentico lusso per la categoria: velocità di pensiero sopra la media e capacità di variare il gioco come poche altre interpreti nel panorama pallavolistico italiano. Un ventaglio infinito di idee e soluzioni, con la capacità di far entrare subito in partita tutte le compagne, sia in banda che sfondando in zona centrale, deliziando gli spettatori con alzate no-look e palle a filo rete che chiedono soltanto di essere attaccate a tutto braccio. Ma soprattutto un’intelligenza tattica in grado di farle scegliere sempre il momento più opportuno per il tocco di seconda a beffare la difesa rivale. In banda il giusto mix tra fosforo e forza esplosiva: tranquillità e sapiente gestione di tutti i momenti di una gara tra le mani del capitano scudettato Elisa Cella, detonante esplosività griffata Giulia Melli devastante in attacco e sempre più preziosa in ricezione partita dopo partita. Al centro la grinta contagiosa di Vittoria Repice unita alla razionalità geometrica di Laura Frigo: quando alzano il livello dell’intensità, la fase break va a meraviglia e passare tra le loro mani diventa più arduo di una scalata sul K2 in una giornata invernale. La frizzante carica del libero Marianna Maggipinto: adrenalina pura, pronta a calamitare ogni palloni con tuffi e scivolate che richiamano gli applausi dei tifosi in visibilio. L’esperienza di Alessia Ghilardi, prezioso jolly prima da libero e poi da giocatrice aggiunta per rinforzare difesa e ricezione in seconda linea. Le vittorie sono però impossibili da centrare senza l’ausilio di un gruppo unito e compatto, dove tutti mettono il collettivo al di sopra della gloria individuale. Anche a gara in corso decisivo l’apporto di chi ha raccolto meno set, ritagliandosi comunque uno spazio importante quando i coach (Bracci prima, Nesic poi) hanno chiamato in causa Rebeka Fucka, Ambra Trevisiol e Linda Giugovaz.

Per la finalissima coach Dragan Necis si affida alla formazione annunciata con Dalia in diagonale con Matuszkova, Cella e Melli in posto 4, Frigo e Repice centrali, Maggipinto libero. Orvieto risponde con Prandi-Decortes, Bussoli-D’Odorico, Montani-Ciarrocchi, Cecchetto libero.

PRIMO SET. Avvio contratto per Caserta (0-2) che subito si ricompone piazzando un break importante: Decortes serve in rete, Melli svernicia il muro umbro, Matuszkova bombarda in diagonale e poi Melli si ripete andando a chiudere dopo un’ottima ricezione su Bussoli (4-2).


Frigo fa la voce grossa su D’Odorico, Melli trova una traiettoria vincente dai 9 metri mentre Matuszkova abbatte la resistenza delle ospiti (8-5). Il punteggio segue il cambio palla senza scossoni fino a metà set quando una difesa di Cella si trasforma in una parabola beffarda che cade nella metà campo di Orvieto, e poi Decortes regala con un lob da seconda linea che termina in mezzo al net (12-8). Dalia pennella volley e mette subito in gioco tutte le compagne che trovano vincenti da ogni posizione: fast di Frigo (13-9), D’Odorico picchia tranciando l’asticella (14-10), quindi Dalia va in 4 per l’affondo di Cella e poi dà spettacolo con una parabola no-look per Matuszkova che buca il taraflex (16-13). Caserta accelera: Matuszkova trova una pipe infuocata, attacco veloce di Repice con la centrale ancora a segno grazie ad un ace in zona di conflitto tra Bussoli e D’Odorico (21-16). Melli trova una magica traiettoria diagonale (23-17), Dalia ferma il tempo per la bordata di Frigo (24-18), Orvieto ricuce ma poi alza bandiera bianca sull’incomprensibile servizio larghissimo di Prandi (25-20).

SECONDO SET. Le dragonesse rientrano in campo ben decise a rafforzare le gerarchie. Decortes non trova il campo, quindi Melli sale in cattedra con un attacco sontuoso, e poi andando a premiare una difesa strepitosa di Cella su Decortes (3-0). Melli non trova opposizione in zona 6 (4-1), Dalia con il terzo occhio serve un comodo assist per Matuszkova (6-3), Repice mette le mani in faccia a D’Odorico (7-3) con Matuszkova che allunga le distanze con un servizio vincente su Bussoli (9-5). Repice manda in delirio il Palavignola con una fast siderale in controtempo, Decortes regala (12-8), Dalia mette una palla a filo rete che Frigo sfrutta con caparbietà (14-12), mentre Cella corregge una disperata difesa umbra su Matuszkova (16-13). Decortes continua a non trovare il campo (18-15), ma Montani ed un muro di Bussoli su Repice riportano la contesa in parità (18-18). Melli carica (20-19), ma due blocks di fila a firma Ciarrocchi su Matuszkova e Melli mandano per la prima volta Orvieto avanti (20-22) costringendo coach Nesic a chiedere la sospensione tecnica (20-22). Caserta non ci sta: Matuszkova trova una traiettoria incrociata fenomenale e poi l’ennesimo errore di una fallosissima Decortes vale la nuova parità (23-23). Frigo sbaglia dai 9 metri concedendo il set-point che Orvieto sfrutta alla prima occasione con un dolce pallonetto di D’Odorico a conclusione di uno scambio lungo e intenso (23-25).

TERZO SET. D’Odorico è una furia (1-2), ma le dragonesse rimettono le cose a posto con un attacco mostruoso di Melli in diagonale (3-2). Decortes prova a riscattarsi: prima va a segno da seconda linea, e poi con un pizzico di fortuna trova un buco tra le mani del muro casertano (3-5). D’Odorico fa male (3-6), Nesic ferma tutto, ma Orvieto scappa via con una stoppata di Ciarrocchi su Matuszkova (3-8). La partita è vibrante: Matuszkova fa esplodere un siluro che Montani spedisce direttamente sul soffitto, quindi sbarra la strada a D’Odorico per poi far cadere in 6 la palla del -1 (7-8). Prosegue il Matuszkova-show (8-9), Ciarrocchi va a segno al centro (9-12) ma Orvieto disfa immediatamente con un servizio di Ciarrocchi in net e poi con Decortes che non trova le misure del campo (11-12). Il sorpasso è questione di tempo, e con Cella al servizio giunge il break che cambia l’inerzia del set, così come dell’intera gara. Repice non perdona con l’attacco veloce marchio di fabbrica della centrale calabrese, poi Melli spolvera la riga di fondo, Frigo trova il mani out del muro, mentre Decortes spara in pipe al centro della rete (15-13). Melli è potenza pura (16-14), Matuszkova sfonda (18-16), ma Ciarrocchi e Bussoli provano a far restare Orvieto aggrappato alla partita (18-18). D’Odorico e Ciarrocchi sbagliano al servizio (20-19), Repice va a segno e poi provoca la ricezione approssimativa di D’Odorico con Frigo abilissima a trasformare il rigore a porta vuota (23-20). Le ospiti accorciano con un ultimo disperato colpo di coda (23-22), Nesic ferma il gioco, ed alla ripresa Frigo apre i tentacoli su Decortes e poi dopo un lunghissimo scambio con grandi difese da una parte e dall’altra, la palla che scotta passa per il braccio di Matuszkova che scaglia una bomba in diagonale che vale il 25-22.

QUARTO SET. Orvieto prova a mettere subito la freccia (1-3), ma il vantaggio è effimero: Melli trova una traiettoria strettissima, per poi ripetersi a conclusione di uno scambio dall’altissimo contenuto tecnico (3-3). Decortes non trova il campo, ma ci pensano Montani e D’Odorico prima della bomba di Frigo per il pari (5-5). La centrale è on-fire: gran primo tempo, e poi ace su D’Odorico in evidente difficoltà in fase di ricezione (7-6). Ciarrocchi regala dai nove metri (9-8), D’Odorico attacca out da seconda linea (10-9), Frigo va a segno in fast (11-10), ma Montani e Bussoli guidano il sorpasso umbro (11-12). Matuszkova scaglia un proiettile deflagrante (12-12), poi Melli compie un miracoloso salvataggio di piede con la doppia fischiata a Prandi ed è ancora parità (13-13). Decortes chiama, Repice risponde (14-14). Va a segno Cella di potenza (15-15), poi Montani perde le misure del campo dopo un salvataggio stellare di Matuszkova (16-16). L’opposta rosanero picchia in 5 (18-18), Decortes tenta un improbabile pallonetto che naufraga in net, Cella con un tap-in fulmineo segna il +2 (20-18) con Solforati a chiedere immediatamente time-out. Al rientro la musica non cambia: Repice piazza il divieto di transito davanti a Bussoli e D’Odorico (22-18), Prandi prova a rimettere tutto in discussione (22-20) e stavolta è Nesic a bloccare il ritmo umbro chiedendo una provvidenziale pausa tecnica. D’Odorico accorcia ancora con un lob calibrato (22-21), ma Decortes rovina tutto attaccando fuori dal campo (23-21). Matuszkova piazza una bordata che affonda in posto 6 (24-21), Frigo è imprecisa al servizio e ci pensa la solita, implacabile Matuszkova a piazzare il 22° punto complessivo. Il più importante, quello che spedisce Caserta dritto in A1 per continuare a sognare…

GOLDEN TULIP VOLALTO 2.0 CASERTA-ZAMBELLI ORVIETO 3-1 (25-20, 23-25, 25-22, 25-22)

GOLDEN TULIP VOLALTO 2.0 CASERTA: Dalia 1, Maggipinto (L), Frigo 16, Repice 7, Melli 14, Cella 6, Matuszkova 22. Cambi: Ghilardi. N.e.: Fucka, Giugovaz, Trevisiol. All: Bracci.
Ace: 4. Errori: 14. Muri: 9

ZAMBELLI ORVIETO: Montani 14, Ciarrocchi 11, Cecchetto (L), Bussoli 10, D’Odorico 12, Prandi 2, Decortes 13. N.e.: Mucciola, Angelini, Quiligotti (L), Kantor, Venturini. All: Solforati
Ace: 3. Errori: 13. Muri: 7

 


martedì 21 maggio 2019 - 00:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli ultimi articoli di Sport


Sponsor
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi Rionero Caffè Futura Costruzioni srl Erboristeria Il Quadrifoglio ScuolaLex
dg informatica adra bcp poldino Berna farmacia san carlo auto somma somma point nemesi Rionero Caffè
Futura Costruzioni srl Erboristeria Il Quadrifoglio ScuolaLex
 
StabiaChannel.it

I PIÚ LETTI DEL GIORNO


Archivio Notizie

Seleziona il mese