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Universiadi 2019 - Volley Maschile. ItalVolley da sogno: rimonta da urlo sulla Polonia, è oro!


La Nazionale maschile torna sul gradino più alto del podio nella rassegna universitaria dopo 49 anni

pavidas

Eroica Italia. È azzurra la notte di Eboli, con l’urlo liberatorio di Fabio Ricci a celebrare un’impresa che spedisce l’Italia nella storia. Un tripudio di cori e bandiere a spingere i ragazzi di coach Graziosi oltre le difficoltà nei momenti più complicati di una gara al cardiopalma. Italia-Polonia non è consigliata ai deboli di cuore. La miglior finale possibile tra due squadre che alle rivali hanno lasciato soltanto le briciole: ovvero soltanto 2 set concessi in 6 gare partendo dalla fase a gironi fino alle semifinali. Colpi di scena continui, ribaltoni sempre dietro l’angolo. Perché il volley è l’esatta metafora della vita: it aint’over till it’s over. Non c’è nulla di scontato e tutto può cambiare da un momento all’altro, a patto di saper reagire ai momenti di difficoltà, gestire le situazioni più complessi e poi venir fuori alla distanza perché il significato della parola arrendersi non è presente nei dizionari di coloro i quali vogliono scrivere la storia. Il talento al servizio dell’organizzazione, perché i risultati non arrivano se non c’è sinergia tra i ruoli ed armonia tra gli interpreti di uno sport meraviglioso. Emozioni a raffica, racchiuse in 2 ore e 16 minuti di grande spettacolo che mandato in visibilio appassionati e addetti ai lavori. Partenza ad handicap, con l’Italia costretta a subire lo strapotere fisico ed esplosivo della Polonia, implacabile al servizio e feroci in attacco grazie alla potenza di Filipiak e Semeniuk. Gli azzurri attendono con pazienza, perché la sfuriata ospite non può durare in eterno: Ricci si esalta a muro, la battuta float di Polo mette in difficoltà la ricezione di Kedzierski e compagni e il computo dei set torna in parità. La Polonia allunga portandosi a soltanto un set dalla vittoria, ma Raffaelli non ci sta e con un ace che si stampa sulla linea di fondo porta a casa il quarto parziale rimandando tutto al tie-break. L’Italia soffre, cambia campo sotto di 2 punti, ma poi si affida alla regia di Zoppellari e super Pinali che segnano la svolta. Sul match-point Lipinski va fuori giri ed il Palasele può finalmente esplodere: l’Italia è d’oro.

Coach Graziosi conferma Zoppellari in cabina di regia con Pinali opposto, Raffaelli e Milan in banda, Ricci e Polo centrali con Piccinelli libero.

PRIMO SET. Polonia subito con il piede pigiato forte sull’acceleratore: 3 punti consecutivi di Semeniuk e l’attacco diagonale out di Pinali costringono subito il coach azzurro a fermare temporaneamente le ostilità per riordinare le idee. Raffaelli sfonda al terzo tentativo, Ricci passa in zona centrale e poi l’ace di Polo su Halaba riporta l’Italia in partita (4-5). Milan soffre tremendamente in ricezione, Ricci chiude la porta in faccia ad Halaba (6-8) mentre Filipiak dai nove metri è un concentrato di potenza deflagrante: due servizi vincenti ed ospiti sul 6-12. Polo cerca di mantenere la squadra a galla, ma Halaba scava un nuovo solco grazia ad un servizio potente e preciso sul quale né Raffaelli, né Milan riescono ad opporsi (8-17). Entra Pierotti per Milan al fine di aumentare le percentuali in ricezione, la Polonia continua a spingere con Ricci ultimo ad alzare bandiera bianca con un muro mostruoso su Filipiak (12-21). Pinali trova un prezioso block-out (15-23) mentre Lemanski fa valere tutti i propri 217 centimenti con un primo tempo sul set-point senza dover neanche saltare.

SECONDO SET. Polo trova subito il primo tempo vincente, Raffaelli mette a terra un pallone liftato (2-1) ma Filipak e doppio Lemanski riportano la Polonia avanti (2-4). Nowakowski fa e disfa dai 9 metri (3-5), Filipiak trova un altro ace su Ricci mentre un’invasione manda gli uomini di Woicki al massimo vantaggio sul primo time-out tecnico (3-8). Alla ripresa Filipiak non trova il campo, Polo giganteggia su Halaba ed il servizio vincente di Ricci su un incerto Semeniuk riporta gli azzurri sotto (7-8). Lemanski calamita tutti i palloni sotto rete, Pinali trova una traiettoria strettissima con palla sulla riga (11-12), Raffaelli aziona il mirino nell’ultimo quadrato di campo e l’attacco out di Halaba dà nuova linfa al roster italiano (14-15). La Polonia concede tantissimo dai 9 metri, Filipiak pesta la linea dei 3 metri ed è di nuovo parità (16-16). Aumentano i decibel, il pallonetto di Filipiak spedisce i bianchi a +2 (17-19), poi è soltanto Pinali show: sassata potentissima e block-out a premiare un tuffo di Zoppellari sul colpo velenoso di Filipiak (19-19). L’uragano azzurro è inarrestabile. Ricci alza la saracinesca su Nowakowski, Filipiak non passa sul muro a 3: recupera Zoppellari e Pinali finalizza senza opposizione (21-19). Il tecnico polacco chiama la sospensione ma non sortisce alcun effetto.


Ricci sovrasta Semeniuk (23-19), Pinali chiude i giochi con il 5° punto personale nel parziale (25-20).

TERZO SET. Zonca prova subito a suonare la carica, Raffaelli piega le mani del muro polacco, Ricci trova un primo tempo siderale, e poi Zoppellari quasi con le ginocchia in terra alza una palla spettacolare per la bordata vincente di Pinali (5-3). Ricci e Polo fanno il bello e il cattivo tempo sotto rete (8-6), il centrale di Padova palleggia per lo stacco di Raffaelli, mentre Pinali con perfetta coordinazione bombarda in zona 1 (10-8). Il turno al servizio di Semeniuk si rivela però devastante: due ace, difficoltà in ricezione e dopo il mani fuori di Filipiak, la Polonia si ritrova in un attimo a +5 (10-15). Lipinski risponde a Pinali (11-16), Zoppellari quasi all’altezza dei tabelloni inventa per l’opposto di Modena (13-17), Ricci si impone con la propria stazza ma l’allungo assestato dalla coppia Filipiak/Semeniuk sembra essere definitivo (14-20). Coach Graziosi chiama time-out e l’Italia torna in campo con un piglio decisamente diverso. Polo e Pinali sono devastanti dai 9 metri, Raffaelli incrocia con grande maestria e l’attacco fuori misura di Semeniuk vale il 20-21. I bianchi allungano ancora (20-23), Pinali prova a ribattere colpo su colpo ma al primo set-point Filipiak scarica sul taraflex tutta la propria miscela esplosiva (22-25).

QUARTO SET. Bando ai calcoli, c’è una rimonta da compiere, e l’Italia non ha alcuna voglia di deludere i tantissimi supporters giunti al Palasele, gremito in ogni ordine di posto. Partenza forte della Polonia, Ricci passa centralmente (2-3), Semeniuk prova a scappar via ma è subito ripreso da Pinali che pennella traiettoria di irreale bellezza (4-5). Gran difesa di Zonca su Semeniuk, palla a super Pinali ed i ragazzi si abbracciano (5-6). Gli azzurri pigiano il piede sull’acceleratore: Polo è il re della prima linea, Zonca offende per il primo vantaggio griffato Italia (7-6). Il martello di Livorno punta e scardina il muro a 3 polacco, Polo non fa passare Halaba (9-7), gli ospiti rientrano ma Pinali sale in cattedra mettendo a segno tre punti consecutivi con l’Italia che vola sul 13-10. Ricci è sublime (15-11), Zonca dispensa colpi galattici (17-14), Polo aumenta il volume per far diventare piccolissimo con un colosso come Filipiak e Pinali piazza l’ennesimo colpo da biliardo (20-14). I bianchi accorciano (20-16), Filipiak serve in mezzo alla rete, Pinali affonda come una lama rovente nel burro (23-18), ma la Polonia rientra prepotentemente sotto con un Filipiak irrefrenabile ed il muro di Nowakowski su Raffaelli (23-23). Un parziale così pesante nel momento più delicato affonderebbe tutti ma non l’Italia, piena zeppa di uomini dotati di enorme personalità. Pinali dà la scossa, piazza l’8° punto personale nel set con un lungolinea da paura e gli azzurri si guadagnano il set-point (24-23). Dai 9 metri è il turno di Raffaelli: concentrazione massima, palla che rimbalza più volte per terra, e poi via per quel salto che vale tutto: bomba violentissima, palla esattamente al centro sulla riga di fondocampo. 25-23. È tie-break per l’oro.

QUINTO SET. Polo subito devastante sotto rete, Pinali attacca out e Semeniuk piazza l’ace del sorpasso (1-2). Lipinski ha la meglio su Pinali (2-3), Nowakowski  sbaglia dai 9 metri, Zonca va a segno in zona 1 e poi scarica un siluro violentissimo che fa nascere le prime crepe nel muro polacco (6-5). Il batti e ribatti è tambureggiante: Lemanski fa male al servizio (6-8), Pinali accorcia ma Zonca spreca in battuta (7-9). Gli uomini di coach Graziosi hanno una reazione d’orgoglio: Polo passa tra tante maglia bianche, Zoppellari va dietro per Raffaelli, quindi il block-out griffato Pinali vuol dire sorpasso azzurro (10-9). Ricci è scatenato, affonda ancora con costanza e poi rimanda al mittente l’attacco di Filipiak (12-10). Al servizio Pinali: ace in zona 5 su Lipinski e 26° punto complessivo (13-10). Gli ospiti si innervosiscono, arriva il sacrosanto cartellino rosso per proteste, con gli azzurri che possono beneficiare di ben 4 palle match. Basta la prima, con Lipinski che attacca out. Rimonta epica, con il pubblico del Palasele che fa festa con gli atleti che salgono sul gradino più alto del podio nelle Universiadi dopo 49 anni.

ITALIA – POLONIA 3-2 (16-25, 25-20, 21-25, 25-23, 15-10)

ITALIA: Ricci 12, Pinali 26, Milan 1, Raffaelli 17, Polo 8, Piccinelli (L), Zoppellari. Cambi: Romanò, Zonca 7, Pierotti, Salsi, Galassi. All: Graziosi

POLONIA: Nowakowski 8, Kedzierski, Lemanski 14, Filipiak 22, Semeniuk 21, Maslowski (L), Halaba 5. Cambi: Lipinski 2, Niemec. N.e.: Kozub, Domagala. All: Woicki

Ace: 7-13. Muri: 10-9.


domenica 14 luglio 2019 - 21:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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