Foto: Federvolley
Suona la sinfonia azzurra al Palasele. Le ragazze guidate da coach Paglialunga, trascinate dal pubblico della grandi occasioni, asfaltano l’Ungheria e staccano il pass per la finale. Non ci sarà rivincita con il Giappone, ma l’ultimo ostacolo tra capitan Cambi ed il gradino più alto del podio sarà la Russia.
Partita preparata in maniera minuziosa, con l’obiettivo di arginare la stellina del roster magiaro Nemeth, autrice di ben 98 punti in 4 gare ed autentica mina vagante da non far entrare mai in partita. Obiettivo centrato con diversi muri in avvio di parziale che minano le certezze dell’opposto classe ’99, in rottura prolungata e per la prima volta neanche in doppia cifra a fine gara.
L’Italia sfodera una prova siderale: solidità a muro (12 complessivi di cui 6 firmati da Berti), intensità continua e costante, ed una fase break di pregevole fattura per piazzare la fuga decisiva a metà di ogni parziale.
Coach Paglialunga non cambia nulla e si affida a capitan Cambi in diagonale con Nicoletti, Berti e Botezat centrali, Perinelli e Villani in banda, De Bortoli libero.
PRIMO SET. Approccio subito forte e break pesante nelle prime battute del match: Botezat affonda in primo tempo, Villani mostra a Nemeth la legge del più forte, Nicoletti scalda il braccio poderoso e poi Botezat piazza l’ace con una traiettoria a uscire che beffa la difesa magiara (4-0). Villani va a segno in diagonale, Cambi aziona la bacchetta magica e mette il pallone a terra di seconda, mentre Nicoletti infila un servizio vincente che cade in zona 1 (7-2). Berti non fa sconti in fast (8-3), Perinelli irrompe con un tap-in su pessima ricezione di Kiss e poi si ripete con un tracciante sulla riga esterna (12-6). La concentrazione è altissima: Kiss non trova il campo, quindi Berti si esalta con due monster block di fila su Zolyomi e Nemeth (16-8). L’Italia aumenta ulteriormente il gap con il turno di Nicoletti dai 9 metri. La sua battuta al salta mette letteralmente in crisi la ricezione ospite: Berti ci prende gusto con una gran palla veloce, quindi si ripete sotto rete, mentre Villani non è da meno con un dolcissimo pallonetto che affonda con estrema delicatezza (20-10). Nicoletti sale in cielo per colpire in pipe, mentre Nwakalor chiude la strada a Vezsenyi per il 24-11. Piccoli momenti di rilassamento, poi Nicoletti decide che non c’è tempo da perdere e chiude il parziale con una bomba sulla figura di F. Toth (25-15).
SECONDO SET. Avvio nel segno dell’equilibrio, Berti e Villani da seconda linea provano subito a scappare (5-3,) ma l’Ungheria rientra (5-5) e dopo il mani fuori di Perinelli su Bleicher mette addirittura la freccia con una bordata di Nemeth (8-9). Nicoletti al servizio è un’arma non convenzionale: Nicoletti e Cambi alzano la saracinesca su Nemeth ormai in crisi di gioco e identità (11-10), poi il capitano si diletta in una schiacciata da martello consumato e Berti chiude in fast da posizione defilata (13-10). Vietato tirare i remi in barca: Villani è letale, Perinelli beffa la squadra magiara con un lob impossibile da leggere in anticipo, e Nicoletti piazza ancora il colpo pesante per il 18-12. Napodano entra e trova subito l’ace (20-15), De Bortoli cerca e trova Nicoletti per la cannonata a botta sicura (22-15), poi l’opposta di Filottrano manda in visibilio il pubblico con un traiettoria lungolinea che si stampa esattamente all’incrocio delle righe (23-15), Kiss serve out, ed il primo set-point viene concretizzato da una sassata di Nicoletti da distanza ravvicinata (25-16).
TERZO SET. Le ragazze di coach Paglialunga partono decise, per chiudere la contesa nel più breve tempo possibile. Villani martella con grande personalità, Berti annulla ancora una volta Nemeth, Villani non può fallire su una gran palla tesa di capitan Cambi che poi beffa tutti con un repentino movimento si secondo tocco (8-3). Nemeth scarica in mezzo alla rete (9-3), Berti va sempre più in crescendo mentre Botezat trova una soluzione centrale che non incontra alcuna opposizione (11-6). Nemeth è in totale confusione e sbaglia anche le cose più semplici, Botezat sceglie perfettamente la coordinazione per il primo tempo, mentre le braccia di Berti diventano patrimonio dell’umanita: doppio muro su Zolyomi e L. Villam con l’Italia che vola in un lampo sul 16-10. Villani alza i ritmi (18-12), Nicoletti gioca con le mani del muro, con Cambi che di seconda fa un po’ quel che vuole (20-12). Il capitano mura su Nemeth (21-13), Nicoletti trova l’affondo lungolinea (22- 15), Perinelli guarda il posizionamento dell’Ungheria e sfrutta il block-out (23-16).Le copertine sono tutte per Nicoletti: attacco perentorio e poi lungolinea a chiudere gioco, partita e incontro per il 25-16 finale.
ITALIA-UNGHERIA 3-0
ITALIA: Cambi 5, Berti 12, Nicoletti 15, Villani 11, Perinelli 7, Botezat 4, De Bortoli (L). Cambi: Napodano 1, Nwakalor 1. N.e.: Molinaro, Bosio, Angelina. All: Paglialunga
UNGHERIA: Zolyomi 2, Kiss 10, L. Villam 2, Nemeth 8, Gyimes 6, Bleicher, F. Toth (L). Cambi: Vezsenyi, C. Villam 1, Cicic . N.e.: D. Toth, Riczko. All: Leiszt.
Ace: 3-2. Muri: 12-3.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.