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Trofeo delle Regioni - Trionfo per i Giovanissimi del Friuli Venezia Giulia, piegato il Veneto in finale. È il terzo successo nell'ultimo quadriennio

Determinanti le parete di Saro e la freddellzza dal dischetto del bomber friulano Carlevaris in un match caratterizzato dai legni. Campania eleminata ai quarti di finale

tempo di lettura: 4 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
11/06/2015 20:12:35
Trofeo delle Regioni - Trionfo per i Giovanissimi del Friuli Venezia Giulia, piegato il Veneto in finale. È il terzo successo nell'ultimo quadriennio

Il Friuli Venezia Giulia alza la coppa (Foto Lnd)

Luci a San Siro per il Friuli Venezia Giulia. La Rappresentativa Giovanissimi guidata da mister Albanese ha ottenuto il terzo successo nel Torneo delle Regioni nelle ultime quattro edizioni, il secondo consecutivo dopo l'affermazione nel 2014. A soccombere è il Veneto, piegato 4-2 ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari frutto del pareggio riagguantato all'ultimo istante di recupero grazie ad un diagonale di Buso. Decisivi l'estremo difensore Saro, che dagli undici metri ipnotizza proprio l'autore del gol avversario prima del palo di Zoldak, e il bomber Carlevaris, realizzatore del penalty che ipoteca il successo. Un cammino devastante quello della rosa friulana, prima assoluta nel girone C con 9 punti prodotti dall'ein-plein di vittorie contro Lazio, Emilia Romagna e Bolzano. Ai quarti è poi caduta 1-0 la rappresentativa del Piemonte - Valle d'Aosta grazie ad un lampo di Crevatin, mentre in semifinale sono stati necessari nuovamente i rigori per piegare 7-6 la resistenza della Lombardia. L'avventura della Campania, tra le selezioni più attese, è invece terminata ai quarti contro l'altro undici finalista, il Veneto, che si è imposto 3-0 dopo aver superato nella prima fase Puglia, Abruzzo e Marche. Al penultimo atto è stata poi superata 2-0 la Toscana. Finale, quella tra Friuli e Veneto, che ha di fatto messo assieme gli ultimi quattro trofei dato che proprio nel 2013, unico tassello del quadriennio lasciato libero dai friuliani, a trionfare sono stati proprio i ragazzi di Bedin. Ad illuminare i ventidue in campo, contrariamente alla sinfonia di Roberto Vecchioni, è stata la luce del sole e non dei riflettori di San Siro, sede della finalissima giocata il 6 giugno. Che si sarebbe trattato di un match elettrizzante lo si è compreso già al 7' quando Clemente colpisce la traversa con una conclusione dalla distanza. All'11' splendido intervento di Saro su Bordin, il cui diagonale è deviato sul palo. Al quarto d'ora il Veneto passa addirittura in vantaggio nel computo dei legni quando Buso dribbla proprio il numero uno friulano prima di colpire la parte esterna del montante. La replica dei ragazzi di Albanese è affidata al 27' a Gubellini, la cui conclusione, neanche a dirlo, pareggia il conto dei pali che all'intervallo segna un frizzante 2-2 rispetto al risultato reale di 0-0. Nella ripresa la girandola dei cambi e il timore di soccombere convince le due formazioni ad assumere atteggiamenti più guardinghi rispetto alla prima frazione di gara. Bisogna così attendere il 24' per registrare un'azione degna di nota, di fatto quella del vantaggio friulano: Gubellini, entrato in area, viene atterrato da Lovato. Nessun dubbio per il signor Marseglia che indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Carlevaris che infila il portiere avversario per l'1-0 mettendo a segno il sesto gol personale nella competizione. Proprio quando il successo appare in cassaforte, Gubellini gestisce male un pallone a centrocampo favorendo l'ultimo assalto del Veneto con Buso che si accentra e lascia partire dal limite dell'area un tiro a giro che beffa Saro all'ultimo istante di recupero. I tempi supplementari scorrono via lentamente con ambedue le selezioni frenate dal caldo e dalla tremenda paura di prestare il fianco all'avversario. E a far disperare il Friuli è nuovamente Gubellini ad una manciata di minuti dallo scadere del secondo tempo quando, anziché servire il liberissimo Gozzerini al centro, calcia a lato da posizione non semplice. Si va così ai rigori. La prima batteria vede andare a segno sia Toffolo per il Friuli che Montemezzo per il Veneto, mentre alla seconda la delusione per la conclusione alta di Gozzerini viene immediatamente neutralizzata da Saro che disinnesca la conclusione di Buso, capocannoniere con otto centri. Il terzo tentativo firma il decisivo sorpasso friulano grazie alla rete di Favero ed al palo di Zoldak Boschet. Errore decisivo perché nessuno tra Gubellini e Cammozzo fallisce la quarta sessione di tiro. Il rigore determinante capita così sui piedi di Carlevaris che spazza via la tensione battendo con un preciso fendente il portiere avversario per il 5-3 finale. La festa per il Friuli è servita per uno strapotere che vuol ulteriormente estendere la propria supremazia dopo i successi del 2012 e del 2014. Di vincere regalando spettacolo, d'altronde, non ci si stanca mai.

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