Una grande soddisfazione per Raffaele Santarpia. L’atleta originario di Sant’Antonio Abate, e residente a Cesena, ha partecipato alla Ultramaratona da 100km di Asolo, uno dei percorsi più impegnativi in Europa, e ha tagliato il nastro del traguardo, posizionandosi alla 41° posizione. Raffaele ha gareggiato per l’Atl. Rimini Nordo Santarcangelo, impiegando un tempo di 11:41:51. Sui social il suo emozionante racconto di questa indimenticabile avventura. «La corsa è la mia passione, la corsa è la mia vita, la corsa è anche un modo per stare con gli amici che conosci nella corsa ed quello che successo a me ieri 01/07/2003 ne potrei raccontare e parlarne fino a domani. Tutto è partito per il problema al piriforme che da 3 anni era con me e a gennaio 2023 avevo deciso di iniziare a fare un po’ di lungo/lento per far passare questo dolore .Così prima ci siamo preparati per la 42 km di Russi, poi per la 50 km di Romagna, e dopo un po’ avevo deciso di iscrivermi e prepararmi alla 100 km del passatore ma poi purtroppo è stata rinviata giustamente per l’alluvione in Romagna e mi sembrava di aver infranto un sogno nel cassetto che hanno tutti i podisti matti , ma parlando con il mio amico Simone Giacopini mi dice lello non è tutto buttato il 1 luglio c’è la 100 km di Asolo che ne dici? Io dico No perché ero giù di morale perché nel momento che dovevo riposarmi ho dovuto di nuovo iniziare a prepararmi per un’altra gara più in là ma siccome le pazzerie mi piacciono ho detto sì. È così ieri mattina a mezzogiorno si è realizzato il sogno di poter partecipare alla 100 km di Asolo Treviso Veneto la 100 km più dura e più bella d’Italia con le sue cime durissime e i suoi fantastici paesaggi. Siamo partiti con i miei amici Simone Giacopini e Samuel Guidetti venerdì e sabato a mezzogiorno è partita questa magnifica avventura. Gara durissima con pendenza salita più del 20% e punto massimo quasi a 3000mt con Cima Grappa , i primi 20 km un sole con 30 gradi , poi dal 20 km a 40 km c’era nuvoloso , poi da lì si è scatenato l’inferno dal 40 al 44 km nebbia , poi dal 44 km grandine fino al 45 , dal 45 km pioggia , diluvio universale, vento e più non posso e gli ultimi 20 km la pace del paradiso solo la neve abbiamo evitato .Non avevo nessuno obiettivo perché era la mia prima esperienza, mi ero prefissato solo di arrivare tra le 14 e le 16 ore invece ho volato letteralmente e ho abbattuto tutti i miei record concludendo la gara in 11 h 41’ 51” sotto le 12 ore UN SOGNO è arrivando 41esimo nella classifica generale su circa 500 persone tra cui parecchi ritirati per la durezza del percorso. Voglio ringraziare in primis la mia famiglia moglie e figli per il tempo a loro tolto per la preparazione, Francesco Paolo Gramazio per gli allenamenti fatti, Massimiliano Barrocci per i suoi massaggi settimanali , la mia mental coach Chiara , Marco Calderone e Francesco De vivo per i loro consigli e i amici di avventura Simone e Samuel , Gennaro Calsbrese che mi ha chiamato per tutto il percorso e tutti i miei amici di Pontepietra che mi sono stati vicino in questi mesi , con gli allenamenti anche con semplici frasi di conforto Manu, Massimiliano , Marco,Matteo, Bicio , Luca ,Kicco , Roberto , Nicola , Antonio , Andrea, Mingo, Simone .È stata una magnifica avventura ed si è realizzato un sogno che ogni atleta ha nel suo piccolo cassetto.»