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Sant'Agnello - L'Amministrazione premia un'eccellenza dello sport al femminile: Monica De Gennaro

Il libero della Nazionale ai nostri microfoni: «Sono onorata di poter essere da esempio per le giovani ragazze della Penisola che si avvicinano al volley»

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
31/12/2018 02:43:56
Sant'Agnello - L'Amministrazione premia un'eccellenza dello sport al femminile: Monica De Gennaro

Sant’Agnello capitale del volley. L’incantevole perla della Penisola Sorrentina indossa il vestito da sera per tributare un riconoscimento ufficiale ad una cittadina celebre, che attraverso il duro lavoro è diventata leggenda. Nella splendida cornice del MSC Sporting Club fortemente voluto da un altro santanellese d’eccezione come il patron Gianluigi Aponte, un pubblico numerosissimo ha atteso Monica De Gennaro (in arte Moki) per farle sentire tutto il proprio calore. L’atleta vincitrice del premio destinato al miglior libero nelle ultime due edizioni del Campionato Mondiale, non si è sottratta al bagno di folla concedendosi a lungo per foto e autografi in una serata che resterà per sempre impressa nella memoria.
2 Scudetti e 1 Coppa Italia con Conegliano, 3 Supercoppe Italiane (Conegliano e Pesaro) e tanti premi individuali da riempire intere bacheche. Eppure la pallavolista classe ’87 ha sempre mantenuto i piedi ben saldi in terra, mantenendo la stessa umiltà di quando a soli 14 anni lasciava la Penisola Sorrentina per trasferirsi a Vicenza, bruciando man mano tutte le tappe fino all’esordio in prima squadra dimostrando carattere e grinta da vendere. La famiglia come punto di forza. Sostegno nei primi, lunghi mesi lontano da casa, e poi porto sicuro in cui approdare con la tempra dura che distingue la campionesse dalle giocatrici comuni.

Poco prima dell’inizio della serata, Monica De Gennaro si è concessa ai nostri taccuini per un piacevole excursus di pensieri dagli esordi con la Libertas Sorrento fino agli obiettivi stagionali da raggiungere con la maglia numero 10 dell’Imoco Conegliano. Per il sesto anno di fila Moki è un punto di forza delle pantere di coach Santarelli, chiamate a confermarsi sul gradino più alto del podio in Italia, e tentare l’assalto alla Champions League sfuggita per un soffio nelle ultime edizioni al cospetto dei turchi del VakifBank.

Hai girato i palazzetti di tutto il mondo, ma quali sensazioni provi nell’essere premiata davanti alla tua gente per meriti sportivi, ed avere esportato sia il nome di Sant’Agnello che dell’intera Penisola Sorrentina nel mondo?

“È un’esperienza bellissima, e sono davvero onorata di poter ricevere questo premio dal Comune di Sant’Agnello. Da qui è partito tutto, ed in questa città sono cresciuta sia dal punto di vista sportivo che personale. Sono molto emozionata, ed onestamente mi trovo molto più a mio agio sul parquet che davanti ad un microfono!”

I tuoi inizi tra Libertas Piano e Libertas Sorrento, fino alla conquista del titolo nazionale Under 15. Puoi raccontarci un aneddoto o curiosità relativo a quel periodo?

“Beh, giocavo con mia sorella gemella, e tutto è iniziato seguendo nostra sorella maggiore che aveva già iniziato a giocare a pallavolo. Ho cominciato la mia carriera nel ruolo di schiacciatrice, ed in campo rompevo continuamente le scatole a mia sorella che palleggiava, perché volevo continuamente la palla per attaccare!”

Rappresenti il modello di atleta appassionata del volley fin da bambina, che ha perseguito un sogno con tenacia e sacrificio fino a raggiungere i massimi livelli. Sei orgogliosa di essere anche il riferimento di tante giovani che si avvicinano a questo sport seguendo le tue orme?

“Non so esattamente quante piccole atlete che son qui in Penisola mi conoscono, perché son passati tanti anni da quando sono andata via di casa per inseguire i miei obiettivi. In ogni caso sono senz’altro onorata di poter essere da esempio per le ragazze che si avvicinano al volley”.

In Penisola c’è la Folgore Massa, che in ambito maschile sta provando a portare la nostra terra in Serie A. Sogni qualcosa di simile anche per quanto riguarda il volley femminile?

“Magari! So che è molto difficile, ma sarebbe davvero bello poter venire qui a giocare una partita di primissimo livello”.

La nuova stagione ufficiale è partita subito con un successo contro la capolista Novara. Sabato successo pesante a Busto: l’obiettivo resta quello di confermarsi in Italia e provare ad accarezzare il sogno europeo sfiorato da vicino nelle ultime due stagioni?

“È stata una stagione inizialmente piuttosto travagliata per alcuni infortuni, e pochi giorni fa un grave lutto familiare ha colpito una nostra giocatrice. Considerando le difficoltà che abbiamo avuto, siamo state molto brave, anche se possiamo ancora dare qualcosina in più. Per ora va bene così, la settimana prossima inizia il girone di ritorno, poi c’è la Coppa Italia ed in seguito penseremo anche alla Champions”.  

 

 

 

 

 

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