Alfonso Gargiulo
Alfonso Gargiulo è un giovane attaccante classe '94, attualmente in forza al Football Club Sorrento, squadra che milita nel campionato di Eccellenza. Il suo nome è ignoto ai più, ma è legato a doppio filo con una delle più grandi imprese sportive della storia del settore giovanile della Juve Stabia. Gargiulo, infatti, è l'eroe del Torneo di Viareggio 2014, durante il quale i ragazzi di mister Mario Turi, alla loro prima esperienza nella competizione abbinata al Carnevale, eliminarono la Juventus agli ottavi di finale. Gargiulo è cresciuto nel settore giovanile del Sorrento e successivamente è approdato al Catania. La squadra etnea lo ha poi dato in prestito alla Juve Stabia che in estate ne ha acquisito il cartellino. Dato il calo di prestazioni della prima squadra, mister Piero Braglia ritenne opportuno dare spazio anche ai giovani rampanti della Primavera nella speranza di veder sbocciare qualche elemento in grado di fornire un contributo importante per la conquista della salvezza. Alfonso grazie agli 11 gol messi a segno con le “vespette” si è conquistato un piccolo spazio nei piani del mister grossetano, che più volte lo ha aggregato al suo gruppo inserendolo nell'elenco dei convocati. Il giovane attaccante è rimasto alle falde del Faito fino all’anno scorso ed è stato il terzo giocatore della penisola sorrentina ad approdare in serie B. Prima di lui ci erano riusciti solo Nino Fiorile e Tonino Silvestri, che giocarono nel campionato cadetto nel 1971-72 con la maglia del Sorrento.
Dopo una lunga astinenza, finalmente ti sei sbloccato segnando due goal alla Scafatese. Come giudichi finora il tuo rendimento?
“Sicuramente sono molto felice per i due gol, ma l'importante è portare a casa il risultato per raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di vincere il campionato. Mancano poche partite alla fine del campionato e per noi sono tutte finali da vincere”
Sei stato uno dei primi della penisola sorrentina ad esordire in serie B. Hai raggiunto la cadetteria ed hai seguito i colori gialloblù fino al ritorno un anno fa in Lega Pro, nonostante le poche presenze in prima squadra. Cosa ti ha insegnato questa esperienza nella città delle acque?
“Sicuramente l'esordio in serie B è stata un cosa inaspettata visto che venivo da un intervento al crociato del ginocchio, ma mi sono ripreso per bene e sicuramente è stata una grande emozione. L'anno dopo sono stato riconfermato, anche se non ho avuto tante possibilità di giocare. E’ stata comunque un'esperienza che mi ha aiutato tanto a crescere e sono fiero di aver giocato con grandissimi giocatori come Di Carmine”.
Come è stato giocare con calciatori di maggiore esperienza come lui? E Caserta e La Camera? Cosa hai imparato da loro?
“Come ho già detto, questa esperienza mi ha fatto crescere. Fabio e Giovanni ,oltre ad essere grandissimi giocatori, sono grandi uomini: mi hanno sempre aiutato e tuttora ho un ottimo rapporto con La Camera con cui sono rimasto ancora in contatto”.
Ti stai facendo valere in questo campionato, sapendo che sei cresciuto proprio con i rossoneri e sei particolarmente affezionato a questa piazza che è effettivamente casa tua. Hai dunque voluto prima fare tesoro di nuove esperienze, giocando con altre squadre per poi tornare a giocare per i costieri, o hai ritenuto giusto ricominciare dall’Eccellenza per fare un passo alla volta e crescere dal punto di vista professionale?
“Non è facile ripartire da zero dopo aver esordito in serie B, ma voglio tornare a quei livelli e ce la metterà tutta. Qui mi sento a casa, ho accettato un grande progetto che può farmi crescere e per questo devo ringraziare il presidente Giglio”.
Piero Braglia ti dato fiducia, schierandoti in campo contro il Modena. Ti senti in debito con lui?
“Sì, diciamo che è stata una cosa inaspettata, anche se era da tempo che mi allenavo con la prima squadra. Devo ringraziarlo per la fiducia che mi ha dato”.
Non sarà stato un caso che Braglia abbia scelto proprio te, sapendo che hai suggellato con un gran gol contro la Juve un'impresa che ha dato una grande soddisfazione alla città di Castellammare. Quale ricordo conservi di quel gruppo che ha dato così tante soddisfazioni alla società?
“Beh,sono arrivato a gennaio in prestito dal Catania e ho trovato subito un grande gruppo e una grande squadra che mi ha accolto benissimo. Il torneo di Viareggio è stata una delle soddisfazioni più grandi e nessuno si aspettava quei risultati. L’unico rimpianto riguarda la partita successiva contro il Parma, in cui potevamo fare meglio, ma siamo stati anche sfortunati”.
Qual è il sogno da professionista di Alfonso Gargiulo?
“Sicuramente voglio arrivare il più in alto possibile e tornare in B, magari proprio in una di queste due grandi piazze. Sarebbe un sogno!”
La Juve Stabia non sta certamente disputando il campionato che i tifosi si aspettavano quest'anno, ma la partita contro il Martina Franca dimostra che le vespe hanno le carte in regola per centrare l'obiettivo salvezza. Sei d'accordo?
“Concordo in pieno. Ogni settimana seguo la Juve Stabia e vedo le immagini delle partite. Sicuramente hanno le carte in regola per salvarsi e per arrivare molto più in alto”.
Pronostico per la prossima partita a Cosenza?
“Il Cosenza sta sicuramente facendo un grande campionato e ha anche vinto a Caserta di recente. La Juve Stabia, però, non merita quella classifica. Speriamo in una vittoria, sarebbe importante per dare continuità al successo contro il Martina”.