Javier Zanetti (Foto Di Maio G.R.)
È stata inaugurata dal vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti l’edizione 2017 di Football Leader. L’ex capitano nerazzurro, tra i simboli dello storico Triplete conquistato nel 2010, ha ricevuto il premio “Leader per Sempre” presso l’Hotel Royal Continental di Napoli. A consegnare l’ambito premio è stato il vicepresidente della Figc Cosimo Sibilia alla presenza del sindaco della città partenopea Luigi de Magistris. «Questo premio mi onora – ha confessato Zanetti –, sono orgoglioso di riceverlo in quanto celebra la persona e l’impegno per il sociale piuttosto che il calciatore che sono stato. Napoli è una città straordinaria che conosco benissimo per le tante volte che ho affrontato gli azzurri durante la mia avventura calcistica». Una storia d’amore infinita come i momenti felici che hanno nel tempo sovrastato quelli amari. «Le sconfitte aiutano a fortificare l’uomo insegnandogli di fatto a vincere, dunque non vi è una partita che ricordo particolarmente. L’emozione più forte invece è riconducibile alla notte di Madrid, alzare la Champions League da capitano al cospetto della gioia dei tifosi e della presidenza è stato incredibile. Devo ammettere che ancora oggi mi commuovo ricordando quella serata». Il vicepresidente nerazzurro, a tre anni dal suo addio al calcio giocato, non ha mai pensato di allenare. «Ho subito iniziato a studiare per ricoprire il ruolo attuale in un contesto dirigenziale. Quella del tecnico è una figura innata che devi sentire tua, altrimenti non si riesce a reggere le responsabilità ad essa connesse. Oggi seguo tutti i progetti internazionali occupandomi dello sviluppo del brand, un compito che mi esalta ed in cui voglio continuare a crescere. Sono onorato di rappresentare l’Inter, ho compreso di aver trovato la mia dimensione sin da quando sono arrivato in Italia». Domenica il campionato ha chiuso le porte con alcuni addii da brividi, su tutti quello di Totti. «Chi ama il calcio si è emozionato dinanzi al saluto di Francesco – sottolinea Zanetti –, ricordo ancora quando toccò a me tre anni fa. Sono momenti particolari in cui abbracceresti i tifosi singolarmente per ricambiare il loro amore. Ieri poi Carrizo e Palacio hanno lasciato l’Inter e li ringrazio per aver sempre onorato la maglia comportandosi in maniera esemplare. Gli auguro di poter avere ancora grande successo altrove. A conti fatti credo che il campionato abbia stilato una classifica veritiera, Juventus, Roma e Napoli sono state senza dubbio le tre formazioni più forti. Gli azzurri in particolare hanno deliziato tutti gli amanti del calcio sciorinando un gioco spettacolare grazie ad un mister Sarri che si è dimostrato straordinario nello sfruttare l’organico con grande intelligenza». Il premio “Leader per Sempre” intende valorizzare soprattutto l’uomo Zanetti. «La Fondazione Pupi fa parte della mia famiglia – sorride il vicepresidente nerazzurro –, a tal proposito ringrazio tutti gli italiani per il sostegno sempre garantitoci in occasione delle nostre iniziative. Seguiamo tanti bambini e numerose famiglie per garantire loro un futuro migliore, speriamo di poter continuare questo percorso con risultati sempre più esaltanti. L’Inter ha tra l’altro avviato il progetto “Un gol per ripartire” per aiutare i cittadini umbri colpiti dal terremoto ed in particolare la città di Tolentino. Inoltre Inter Campus è da anni operativo in ambito internazionale. In tal senso sono davvero orgoglioso di aver ricevuto il premio “Leader per Sempre”, sono sempre stato convinto che l’uomo sia molto più prezioso del calciatore». I prossimi appuntamenti di Football Leader sono fissati nei giorni del 5, 6 e 7 giugno con ospiti di primissimo piano tra cui l’attaccante stabiese Fabio Quagliarella, Arrigo Sacchi ed il patron del Napoli Aurelio de Laurentiis. Una kermesse da non perdere assolutamente.
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