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Castellammare - L’exploit di Gigio Donnarumma. Il suo primo mister: «È il Maradona dei portieri»

Ciro Amore, titolare del Club Napoli, racconta gli esordi dell’eroe della Nazionale: «Giocava con i ragazzi più grandi di lui. E può ancora migliorare tanto, diventerà il migliore di tutti».

tempo di lettura: 2 min
07/07/2021 20:45:40
Castellammare - L’exploit di Gigio Donnarumma. Il suo primo mister: «È il Maradona dei portieri»

«Donnarumma è il Maradona dei portieri. Può ancora migliorare e sarà il più forte di tutti i tempi». Non ha dubbi Ciro Amore, titolare del Club Napoli, la scuola calcio di via Passeggiata Archeologica in cui ha mosso i primi passi da calciatore Gigio Donnarumma, portiere-eroe della semifinale contro la Spagna grazie al rigore parato ad Alvaro Morata che di fatto ha consegnato la qualificazione all’Italia al termine di un match al cardiopalma.

Castellammare di Stabia è una fucina di portieri che hanno scritto pagine importanti della storia recente del calcio italiano. Da Gennaro Iezzo ed Antonio Mirante, sono tanti i protagonisti della scena calcistica che tra i pali hanno mostrato tuto il loro talento. Ma l’exploit compiuto da Donnarumma rappresenta l’apice di una generazione che ha trovato ora il suo leader, che a 22 anni ha già collezionato record su record ed ora è giunto alla sua definitiva consacrazione. «Ci sentiamo tutti i giorni, ci scambiamo messaggi. Ed anche ieri sera gli ho scritto per fargli i complimenti. Prima che la pandemia guastasse tutti i piani, veniva spesso qui ad allenarsi e a giocare insieme al fratello Antonio» racconta Ciro, che ricorda in particolare la figura di Ernesto Ferraro, compianto mister che ha svezzato Gigio, cresciuto nel Club Napoli «sin da quando aveva 7 anni».

Le foto dei primi passi che il portiere della Nazionale ha mosso su un manto erboso sono esposte all’interno della sua bacheca di cimeli, insieme alle maglie che hanno segnato la storia dei giovani talenti del Club Napoli, da Antonio Mirante ai fratelli Salvatore e Sebastiano Esposito. «Giocava insieme ai ragazzi più grandi di lui, era già un campione. E i rigori sapeva anche calciarli» ricorda Ciro. Ed ora per Gigio c’è l’ultima sfida: la finale di Wembley. Sollevare al cielo l’agognata coppa segnerebbe la definitiva svolta per diventare leggenda.

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