Alessandro Malafronte DS Gragnano Calcio
San Michele non era ancora pronto, si sono disputate proprio nell’impianto di Massaquano. I gialloblù non possono sbagliare, la classifica sorride ancora a Martone e compagni ma a quattro giornate dal termine il distacco sulla sestultima in classifica è magro, considerando anche che il Gragnano nelle ultime cinque gare ha ottenuto solo tre pareggi e due sconfitte. Ne parliamo con i direttore dei gialloblù, Alessandro Malafronte.
Direttore domani si torna a giocare a Vico Equense e per l’occasione derby campano contro l’Aversa Normanna. Una gara difficile, ma che il Gragnano non può sbagliare.
“Una gara complicata perché conosciamo bene il valore dell’Aversa Normanna, che è una squadra costruita per puntare in alto, formata da giovani veramente bravi e da gruppo di giocatori esperti che conoscono bene la categoria, ma il Gragnano non è da meno. Sono sicuro che domani forniremo una prestazione eccezionale”.
Sembrava quasi che dopo le due vittorie consecutive contro Scordia e Palmese la salvezza fosse cosa fatta, ma poi sono arrivate nelle ultime cinque partite tre pareggi e due sconfitte.
“Inutile nascondere che ci sia stato, anche inconsciamente, una sorta di rilassatezza dopo le due vittorie. Nella giornata di martedì abbiamo parlato alla squadra, sottolineando come la salvezza non sia ancora stata conquistata, ma che anzi siamo ancora nel pieno della bagarre. Sia chiaro l’impegno non è mai mancato da parte di nessuno, anzi il cammino che la squadra sta portando avanti è quasi miracoloso, ma è chiaro che deve aumentare in questo finale di stagione la determinazione, la concentrazione, l’abnegazione, perché ogni pallone può essere determinante”.
C’è chi dice che per la salvezza possono bastare 43 punti. E’ d’accordo?
“Io dico che mi sono stancato di fare tabelle, che non servono a nulla e creano solo confusione. Dobbiamo scendere in campo in ogni partita sapendo che c’è un avversario tosto di fronte, ma che dobbiamo provare ad ottenere il massimo in ogni gara. Ci aspettano 4 finali. Domani è la prima e dobbiamo scendere in campo per ottenere i tre punti, il resto è noia”.
Proprio domani mancheranno entrambi i punteri del Gragnano, Ciro Foggia e Claudio Pagano. E’ preoccupato?
“Il Gragnano è composto da 21 giocatori, ne mancano 2, ne abbiamo altri 19 a disposizione. Il mister saprà scegliere al meglio l’undici da mandare in campo. Ripeto il concetto espresso in precedenza, quello che è fondamentale è la determinazione e la rabbia agonistica che i 13-14 ragazzi, che il mister indicherà, ci metteranno in campo. Dico 13-14 perché non mi è per nulla piaciuto l’atteggiamento di chi è subentrato in corso d’opera nelle ultime apparizioni. Si vince e si perde tutti insieme e devono mantenere alta la concentrazione non solo chi gioca dall’inizio, ma anche chi va in panchina”.