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Calcio - Gragnano, campo squalificato fino al 31 ottobre

E’ una sentenza choc, quella che si è abbattuta stamane sul club dei monti Lattari, impegnato ad ottenere la salvezza nel girone i del campionato nazionale di serie D.

tempo di lettura: 2 min
di Francesco Fusco
03/02/2016 14:03:09
Calcio -  Gragnano, campo squalificato fino al 31 ottobre

La scure del giudice sportivo si abbatte sul Gragnano. E’ una sentenza choc, quella che si è abbattuta stamane sul club dei monti Lattari, impegnato ad ottenere la salvezza nel girone i del campionato nazionale di serie D. Lo stadio San Michele è stato infatti squalificato fino al 31 ottobre prossimo, mentre le prossime gare “casalinghe” dovranno essere disputate in campo neutro e a porte chiuse. Il tutto, per il dopo – gara con il Siracusa, contrassegnato (secondo la terna arbitrale) da forti tensioni. Ma non è tutto. Al club del presidente Martone è stata inflitta una multa di 5mila euro, mentre sono stati squalificati anche cinque calciatori. Contro Vibonese e Frattese mancheranno l’attaccante Ciro Foggia e Vitiello, mentre dovranno scontare una sola giornata capitan Martone, Perinelli e Gargiulo. Ecco le motivazioni della sentenza emessa stamane. “Per la presenza indebita sul campo per destinazione, nel corso del primo tempo, di diverse persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società le quali intimidivano il portiere della squadra avversaria ed ostacolavano la ripresa del gioco. Fatte allontanare dal Direttore di gara, dopo poco reiteravano la propria condotta . Al termine della gara, all'ingresso del tunnel che conduce agli spogliatoi, un calciatore della squadra avversaria veniva colpito da una violentissima gomitata alla nuca sferrata da una persona non identificata e non iscritta in lista ma chiaramente riconducibile alla società. Immediatamente dopo, diverse altre persone non identificate e non iscritte in distinta, ma chiaramente riconducibili alla società, entravano indebitamente nel medesimo tunnel grazie all'apertura di un cancello posto nelle immediate vicinanze. Due di queste persone colpivano il medesimo calciatore della squadra avversaria, con schiaffi alla testa, mentre un altro di tali soggetti colpiva con uno schiaffo al volto un secondo calciatore avversario. Di seguito, i medesimi personaggi accerchiavano un A.A., lo trattenevano, lo spintonavano e lo intimidivano con espressioni gravemente minacciose al fine manifesto di non fargli riportare l'accaduto nel rapporto di gara. Tale condotta si protraeva per circa 5-6 minuti durante i quali i medesimi soggetti colpivano l'Ufficiale di gara anche con uno schiaffo alla testa. L'A.A., riusciva a fatica a raggiungere il proprio spogliatoio, solo grazie al fattivo intervento dell’Arbitro. Circa 40 minuti dopo l'accaduto, all'uscita degli Ufficiali di gara dal proprio spogliatoio, uno dei summenzionati aggressori si avvicinava rivolgendo loro espressioni intimidatorie. Sanzione così determinata in considerazione della gravissima condotta sopra descritta oggettivamente idonea ad arrecare danno alla incolumità fisica degli Ufficiali di gara, nonché rivelatrice della profonda assenza dei principi di lealtà, probità e correttezza di cui all'art.1 del CGS e della recidiva reiterata specifica per i fatti di cui ai C.U. nº 29-39-60".

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