Ha fatto discutere a Vico Equense il rinvio dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Alla convocazione serale di venerdì 4 marzo scorso, di fatto, era presente soltanto l’opposizione. Motivo ? La maggioranza avrebbe avuto altro da fare, a causa della successione non così scontata a Gennaro Cinque. Se dalla parte opposta, infatti, Vico ha già trovato un nome quale candidato sindaco in Maurizio Cinque, sulla sponda che fa capo all’attuale governo cittadino non pare esserci consenso unanime attorno alla figura del facente funzioni avv. Benedetto Migliaccio. I più giovani del gruppo sarebbero anzi alla ricerca di unità sul nome nuovo da proporre. Clima teso in maggioranza, insomma, con buona parte dei consiglieri attuali contrari alla discendenza già designata dall’ex sindaco di Moiano. Cinque darebbe quale già acquisita la candidatura di Migliaccio, ma non sarà facile imporre la sua preferenza. In tutto ciò è dalla minoranza che arriva la polemica sul rinvio del Consiglio. Orario mattutino, le ore 8.00, discusso dai membri di In movimento per Vico, in prima fila dalla consigliera Claudia Scaramellino. Non ci sta l’opposizione a riunirsi nuovamente in orario di lavoro, perdendo così una giornata, a causa delle liti interne alla maggioranza alla ricerca di un candidato non calato dall’alto. Si attende dunque per domani mattina la soluzione al caso spinoso, quando sono ancora tanti i nomi che fioccano in vista delle amministrative 2016. A giugno scenderanno in campo i pro e i contro alla passata amministrazione, ma è appunto dal fronte pro che potrebbero arrivare le maggiori sorprese. Non si esclude quindi una candidatura di Migliaccio supportata da Gennaro Cinque – che in queste ore ha gridato alla “congiura” – ma contrapposta ad una nuova lista di giovani professionisti fra quelli in dissenso con lo strapotere dell’ex primo cittadino.