Aumento della Tari, scintille nell'Assise di Torre Annunziata: «In questo consiglio comunale sono raccontate dette bugie, l'incremento della tassa è ben maggiore di quello che qualcuno avevano raccontato». Parole e musica dell'opposizione politica, entrata a gamba tesa contro l'amministrazione Ascione. A tenere banco è ovviamente l'aumento della tassa.
Da alcuni giorni, infatti, in città si discute - lamentandosi - per un'imposta anno dopo anno sempre più salata. Ad infastidire gli oplontini è soprattutto l'inefficienza del servizio, con il centro storico sporco e la differenziata che non decolla. Ieri i banchi delle minoranze hanno dato voce a commercianti ed imprenditori locali.
Ovviamente l'amministrazione Ascione non ha mancato di difendersi strenuamente contro le accuse mosse: in aula il sindaco ha spiegato a chiare lettere l'aumento riformulato è comunque contenuto nonostante l'incremento per l'Ente sui gestione del servizio riconosciuto alla società Prima Vera del 15% rispetto al 2017. Un dato che ha suscitato parecchia perplessità tra i contribuenti, i quali dal canto registrato un aumento della Tari senza di modifiche sulle metrature.
Le motivazioni della coalizione di maggioranza non hanno convinto in particolare il consigliere Pierpaolo Telese: «Non si tratta soltanto del già gravissimo atto di aver preso in giro i cittadini, ma soprattutto di aver dichiarato il falso - ha affermato -. Quest'anno distrazione ci avevano detto di una percentuale irrisoria, e soltanto per alcune categorie commerciali, ma avevamo fatto bene ad essere scettici. Dopo le bugie raccontate in Consiglio, ognuno si assumerà le proprie responsabilità».
Più pacato il commento di Bruno Avitabile, in quota Forza Italia: «Se dovessero risultare delle anomalie nei conteggi, basterebbe poco a creare un danno ai cittadini - ha spiegato l'esponente di opposizione -. In queste ore stiamo operando le opportune verifiche per essere sicuri al 100% dei costi».
Tra i medesimi banchi, il più preparato sulla delibera è però risultato essere Ermando Piccirillo, che ha stimato l'aumento tra il 3 e il 5%. «È un peso che graverà notevolmente sulle piccole realtà produttive, come macellerie, salumerie e bar - ha chiarito il consigliere nel proprio intervento -. Nel corso del mio lavoro in commissione Bilancio ho anche avanzato alcune bozze di proposte alternative per alleggerire la pressione fiscale. Non ci è stata dato tuttavia abbastanza spazio nella discussione e alla fine è passata la linea scelta dalla maggioranza».
Resta l'impopolarità della scelta dell'Ente di via Provinciale Schiti e che, secondo la chiosa di Piccirillo, rischia di pesare sulle spalle del piccolo imprenditore per favorire il privato. «Gli aumenti registrati dai cittadini di Torre Annunziata - ha concluso - sono probabilmente da attribuire ad un errore della Soget, forse a causa di sovraccarichi di lavoro. Un errore a cui si dovrebbe rimediare in fretta».
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