Gli ispettori si insediano a Palazzo Criscuolo. E, viste le recenti vicende giudiziarie in corso, era praticamente inevitabile. Troppe le ombre che dall’ufficio tecnico si diffondono fino ai colletti bianchi, il cui coinvolgimento nella tangentopoli che attanaglia le stanze del potere è ormai praticamente certo. L’arresto del dirigente dell’utc Nunzio Ariano ha scoperchiato il vaso di pandora, tirando fuori il giro di tangenti e di mazzette che riguarda gli appalti che venivano affidati dall’ente comunale. Un giro illecito di denaro in cui, secondo le prime ricostruzioni delle indagini, sarebbe incappato anche l’ex vicesindaco Luigi Ammendola, maresciallo della finanza, arrestato e poi scarcerato dal Riesame in attesa del processo che avrà inizio a novembre. La commissione d’accesso si è insediata oggi presso il Comune di Torre Annunziata, una presa di posizione forte del Ministro Lamorgese e del Prefetto di Napoli che hanno voluto vederci chiaro rispetto alle numerose vicende intricate che coinvolgono il Comune. L’ipotesi che anche il capogruppo del PD in consiglio comunale, Massimo Papa, possa essere coinvolto in questo giro di affari ha reso ancor più ingarbugliata una storia che vede il sindaco Vincenzo Ascione incollato alla poltrona e impegnato a ‘rimpastare’ la sua giunta con una frequenza disarmante. Mentre in città i commercianti sono oppressi dalla guerra del racket e dalle bombe carta che esplodono nei pressi delle saracinesche nel cuore della notte. E la nuova faida tra clan sta spargendo sangue in città, approfittando di una classe politica debole e dilaniata dagli scandali che stanno mettendo in ginocchio un territorio sempre più devastato dall’incedere della camorra.
La commissione è composta da un viceprefetto della prefettura di Ravenna, un architetto del provveditorato delle opere pubbliche della Campania e dalla dirigente del commissariato di Torre Annunziata. Toccherà a loro tre analizzare, atto per atto, come ha operato l’ente di Palazzo Criscuolo. E decidere le sorti dell’amministrazione comunale e di tutto il Comune di Torre Annunziata. L’ex sindaco Starita aveva superato il guado dell’ispettori nel 2014, quando per la prima volta la commissione aveva varcato le porte del Comune. Ma oggi appare molto difficile evitare uno scioglimento che andrebbe anche a rinviare la tornata elettorale in programma durante la prossima estate. Se infatti gli ispettori dovessero accertare la presenza di infiltrazioni camorristiche, si andrà al voto nel 2024. Il tempo utile per provare a ripulire il marcio e ripartire dalle forze sane. Ma non basterà un commissariamento a spazzare via i problemi di una città tornata indietro di 20 anni. Occorrerà fare rete con le associazioni, le parrocchie, le scuole e la società civile, per restituire fiducia ad una città svilita e sconfortata dai recenti scandali. E trasformare la paura in coraggio.