Il consiglio comunale di Torre Annunziata ha fermato i lavori per l’ampliamento dell’area delle cisterne sulla spiaggia di Salera. Un documento votato all’unanimità dal consiglio ha stoppato i lavori per verificare la coerenza del carteggio amministrativo in merito all’opera. “E’ una prima vittoria della mobilitazione dei comitati”, commenta in una nota la senatrice Virginia La Mura del Movimento 5 Stelle, da sempre accanto al comitato per fermare i lavori.
“Come è noto, l’area è pesantemente inquinata da idrocarburi e il progetto non tiene conto dei vincoli paesaggistici - spiega La Mura -. Lo stop votato dal consiglio comunale è un buon segnale che raccoglie una volontà popolare palesemente espressa in questi mesi”. “Ma ci teniamo a precisare - dice la senatrice 5 Stelle - che, al di là di ogni anomalia amministrativa, l’ampliamento del deposito di idrocarburi è un progetto che va cancellato. Su questo non faremo passi indietro: vogliamo la bonifica della zona e garanzie per la salute dei cittadini”.
“La spiaggia di Salera deve essere un bene comune. Insieme al presidente della Commissione Cultura Luigi Gallo ho presentato un dossier al ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, per segnalare tutti gli atti promossi in difesa del territorio e per chiedere di individuare l’area portuale di Torre Annunziata come un nodo strategico della buffer zone di Pompei. Presto, insieme a tanti parlamentari del Movimento 5 Stelle, presenterò un dossier sull’ampliamento dell’area di deposito costiero di idrocarburi della Isecold anche ai ministri delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, dell’Ambiente, Sergio Costa, e del Sud, Barbara Lezzi”.
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