Approvato, a maggioranza estesa, dal Consiglio comunale, riunito questa mattina in seduta ordinaria il D.U.P. - Documento Unico di Programmazione - e il Bilancio di previsione 2026 del comune di Torre Annunziata.
Un atto importantissimo non soltanto per la vita amministrativa dell'Ente, quanto per lo sviluppo strategico del territorio e della sua comunità, giunto all'approvazione dei consiglieri, attraverso il lavoro messo in campo dall'assessore al Bilancio, Giuseppe Criscitelli, con una prerogativa fondamentale e non scontata.
Si tratta infatti - come precisato sin dalle prime battute, dal sindaco Corrado Cuccurullo - di un bilancio sano, solido e in pieno rispetto degli equilibri finanziari, tale da assicurare all'Ente amministrativo di Torre Annunziata un'immagine virtuosa.
Ad aprire i lavori, il Presidente del Consiglio comunale che ha espresso la solidarietà dell'intera assise al consigliere di opposizione Lucio D'Avino per la vicenda che lo ha visto protagonista nelle ore scorse, a cui hanno fatto immediatamente eco anche le parole del primo cittadino.
Quattro le macro aree fondamentali su cui ha puntato l'azione amministrativa di governo cittadino nella redazione del previsionale 2026:
A partire dai capitoli sulla sicurezza, sul decoro urbano e sui servizi al cittadino, con una previsione di spesa superiore ai 350.000 euro, da tradurre in interventi concreti, tra i quali meritano particolare riscontro il trasferimento della cura del verde basso alla ditta Prima Vera e l'incremento dei pasti della mensa scolastica che salgono da 800 a quasi 1100.
Circa 100.000 euro, inoltre, previsti per Turismo, Cultura ed eventi, nonostante i parametri di rigidità della spesa, quale espressione della ferma volontà politica di mantenere un segnale concreto e fermo riguardo un settore che attiene alla specifica vocazione del territorio oplontino.
Previsti, poi, oltre 150.000 euro per il rafforzamento della macchina amministrativa - requisito necessario e fondamentale per il rilancio e la riqualificazione della vita dell'Ente - da impiegare come risorse per attività di supporto al RUP, redazione del PUC, digitalizzazione e software, incarichi legali e servizi di Tesoreria.
Non da ultimo, l'attenzione dell'esecutivo cittadino, ai temi della sicurezza, delle emergenze e della tutela del patrimonio urbano, con una previsione considerevole di spesa di oltre 220.000 euro sui capitoli relativi alle emergenze abitative, alla sicurezza sul lavoro, agli sgomberi ed alla manutenzione degli edifici pubblici.
Il tutto, tenendo perfettamente conto degli equilibri di spesa obbligatoria, rivisti ed aggiornati, ai nuovi parametri, con i relativi incrementi per la gestione ordinaria e per i diritti essenziali che, di fatto, limitano non poco i margini di manovra dell'Ente e che comportano una spesa nettamente superiore ai 500.000 euro.
"Un bilancio di responsabilità e soprattutto realistico - le parole del sindaco Corrado Cuccurullo - che, seppur entro vincoli stringenti e cogenti, ambisce tuttavia ad essere la risposta fattiva ad una domanda di normalità, di ordine e di dignità urbana che ci viene dai diversi quartieri della nostra città. Abbiamo immaginato il Bilancio di previsione 2026 con una direzione chiara e con una visione organica. Quello di questa mattina non è stato solo un passaggio tecnico, bensì, un momento politico nel senso più alto del termine che ci ha permesso di decidere come una comunità che affronta il presente e costruisce il proprio futuro. Un sentito ringraziamento, intendo rivolgerlo all'assessore al Bilancio ed alle forze politiche che hanno lavorato e si sono adoperati alla costruzione del presente documento oltre che agli Uffici comunali per il lavoro realizzato e che, sono certo, continueranno a realizzare".
"In una fase storica complessa - la chiosa del primo cittadino - credo che governare significa questo: scegliere, e, scegliere bene. E ritengo che il bilancio approvato questa mattina ne sia ampia testimonianza".
La soddisfazione del tecnico gialloblù. «Salvezza blindata, ora ci siamo guadagnati il privilegio di sognare»