Si conclude prima del previsto il mandato di Ferdinando Pinto in Consiglio comunale. In queste ore il Partito Democratico sezione Sorrento ha infatti annunciato la successione al docente universitario dimissionario del giovane segretario PD Francesco Mauro. Di padre in figlio, ma sempre come ferrea opposizione alla maggioranza del rieletto sindaco Giuseppe Cuomo. L’avvento di Mauro jr in assemblea peserà come un macigno nei rapporti, ormai compromessi, tra la maggioranza di centrodestra del sindaco Cuomo e quella parte di opposizione distante dall’ala dell’altro sconfitto Marco Fiorentino. Ferdinando Pinto si è dimesso, ma per ragioni ben precise. Saltato infatti l’accordo sulla commissione tecnico giuridica che avrebbe dovuto aprire la via alla fusione di comuni per la futura Grande Sorrento. Un progetto di cui Sorrento stessa era il comune capofila, seguito dal sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani e vero fautore della fusione. Bocciata senza preavviso la proposta Pinto, senza che il professore ne venisse neppure messo al corrente, ecco le reali motivazioni dell’addio alla carica di consigliere per l’ex sindaco oggi iscritto al PD. Il giovane Mauro è anch’egli sostenitore del progetto Comune Unico della penisola sorrentina, motivo che fa dunque propendere per una prosecuzione “esterna” del dibattito fra comuni vicini ma prescindendo dalle velleità future della maggioranza attuale. I franchi tiratori sarebbero venuti, infatti, proprio dal gruppo interno alla Giunta sorrentina. Troppo preoccupati dalla fusione alcuni, troppo attaccati alla propria poltrona, forse, altri membri di maggioranza. Non si nasconde infatti che in tanti pensino già da ora alla successione futura a Cuomo come sindaco, ma non certo di un comune unico che abbracci l’intera area da Massa a Meta. Interessante sarà, d’ora in avanti, seguire gli sviluppi della vicenda nell’ambito dei rapporti fra PD e maggioranza (pro e contro il progetto di fusione).
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