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Sorrento - Verso il ballottaggio. Mario Gargiulo: «Sarò un sindaco leale, che si occuperà dei bisogni dei cittadini»

«Il cittadino al centro…per dare priorità assoluta a chi vive la città 365 giorni all’anno»

tempo di lettura: 6 min
di Giovanni Minieri
02/10/2020 01:23:05
Sorrento - Verso il ballottaggio. Mario Gargiulo: «Sarò un sindaco leale, che si occuperà dei bisogni dei cittadini»

Domenica 4 e lunedì 5 ottobre, i cittadini di Sorrento avranno il potere di decidere il nome del nuovo sindaco, chiamato ad amministrare il paese in uno dei momenti più difficile della propria storia. La matita avrà questa volta un potere ancora più forte, in quanto trasferirà sulla scheda una scelta consapevole. Mario Gargiulo tenterà la rimonta confidando nel supporto di chi crederà nel suo progetto.

Una campagna elettorale diversa dal solito per tanti motivi: quali sono stati i punti di forza e quali invece quelli di debolezza?

“È stata una campagna elettorale atipica, difficile e complicata, soprattutto per chi come me ha scelto di tenere bassi i toni e di parlare di progetti realizzabili, senza sfruttare con cinismo la difficoltà economica delle persone. La verità è che io amo guardare negli occhi le persone, non mi è bastato e non mi basterà fare soltanto dirette sui social. Nonostante le difficoltà dettate dalla pandemia ho provato a incontrare quante più persone possibili, sempre nel rispetto della sicurezza di tutti. Ho girato passo dopo passo l’intera città, ma per me non è una novità, non è solo una trovata elettorale. Io l’ho sempre fatto, da consigliere, assessore e anche dopo aver lasciato la giunta, da punto di riferimento di tante persone”.

Qual è il bilancio relativo ai risultati del primo turno?

“Riguardandomi sei mesi fa, devo dire che il risultato è stato ottimo. Ho sentito la fiducia voto per voto, ogni persona che ha deciso di mettere la crocetta sul mio nome e su quello delle persone della mia squadra. La verità è che non basta. Dall’altra parte, nonostante abbiano provato in tutti i modi di smarcarsi, hanno consiglieri uscenti, il presidente del Consiglio Comunale, il mio stesso antagonista alla carica di sindaco è stato il più votato delle ultime elezioni. Dopo il primo turno alla loro squadra si è aggiunto anche Marco Fiorentino, con un accordo poco trasparente che, sinceramente, mi ha lasciato parecchio interdetto. Oggi, a poche ore dal ballottaggio, sono tutti contro me e la mia squadra. Non hanno fatto i conti, però, con le tante persone che ci sostengono e che sono rimaste deluse da questo accordo. Sono convinto che ce la faremo con le nostre gambe, senza accordi e senza dover mollare nulla. Sono fiducioso, il vento sta cambiando”.

Volendo fare un focus più preciso, quali i punti cardine del programma rivolto agli elettori?

“Quando mi chiedono cosa voglio fare per la mia città, mi piace citare una bella frase di San Francesco d’Assisi: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Le cose da fare sono tante, e noi abbiamo diviso il programma in due parti. La prima riguarda l’emergenza sanitaria e la crisi economica. La pandemia purtroppo è ancora realtà, le nostre strutture ricettive rischiano di chiudere a breve per mancanza di turisti e, con loro, tanti sorrentini rischiano di perdere il lavoro e di non avere le risorse necessarie per il sostentamento. La seconda parte del programma, invece, guarda la nostra Sorrento nel medio e nel lungo termine. L’ho detto tante volte: tutto passa per un nuovo modo di concepire il nostro turismo e la nostra economia. Vogliamo partire con il recupero dei beni comunali che, da troppo tempo, versano in stato di abbandono. Il secondo step sarà rivedere i regolamenti legati al turismo, ai servizi turistici, alle occupazioni di suolo pubblico e all’arredo urbano. Il tema è rimettere al centro il cittadino, migliorare la sua vivibilità e dare priorità assoluta a chi la città la vive 365 giorni all’anno. Sono certo che così ne gioveranno anche i nostri ospiti, di riflesso”.

Quale sarebbe il primo intervento da sindaco in caso di elezione?

“Al primo confronto tra candidati l’ho ribadito: i primi interventi saranno subito attivati nei primi 100 giorni, e saranno operativi, pratici, di impatto immediato. Faccio qualche esempio: voglio subito liberare Piazza Veniero dalla struttura fatiscente e ridonare quello spazio ai cittadini. Voglio acquisire a patrimonio comunale tutte le strade della zona collinare che, già da ora, vengono utilizzate a uso pubblico. Inoltre, sarà mio immediato impegno chiudere la parte centrale al traffico e ripristinare la fermata dell’autobus in Piazza Tasso, per rispondere alle necessità delle persone anziane. Tutte piccole attenzioni che cambieranno immediatamente la faccia di Sorrento”.

L’emergenza covid sta mettendo a dura prova la città di Sorrento: quali le iniziative da intraprendere per fronteggiare una crisi senza precedenti, e quali settori guiderebbero la ripartenza?

 “Nei primi 100 giorni attiveremo anche un Fondo di Garanzia Sociale a tutela di tutti i cittadini sorrentini colpiti dalla crisi. Vogliamo mettere in campo delle cifre per dare risposte all’altezza di una crisi dalla portata storica. La ripartenza deve partire dai lavoratori, da chi tutti i giorni rappresenta la nostra città mettendoci la faccia con spirito di sacrificio. Se non cambiamo modo di vedere le cose non andremo lontano. Lo dico soprattutto a chi sta facendo tante promesse a vuoto, a chi si sta spacciando per il nuovo ma non ha nessuna idea di come uscire dalla crisi. Sta solo spaccando il paese a metà, queste divisioni le pagheremo quando ci sarà da affrontare in maniera unita e coesa la crisi. Non possiamo permettercelo, per questo serve maggiore senso di responsabilità.”

Il Vallone dei Mulini, una delle bellezze paesaggistiche della città, è stato al centro del dibattito politico. In che modo si punterà a valorizzarlo in caso di successo alle urne?

“Il Vallone dei Mulini è stato oggetto di una transazione tra privati, dopo che il vecchio proprietario aveva dato priorità al comune sull’acquisto del bene. Purtroppo, chi allora amministrava la città decise che non valeva la pena acquistarlo e valorizzarlo. Oggi, ci ritroviamo in questa situazione e abbiamo le idee chiare per affrontarla al meglio. Quello che oggi il Comune può fare è accertarsi che tutto proceda nei limiti della legalità e delle regole urbanistiche. Devo però fare un appunto: non ho sentito le proposte dell’altro candidato sindaco sul Vallone. È stata una battaglia solo di alcuni candidati delle sue liste, ma da parte sua non c’è stata nessuna presa di posizione. Perché?”.

3 motivi per votare Mario Gargiulo il 4 e 5 ottobre?

“Più che tre motivi voglio raccontarvi che persona sono. Sarò un sindaco leale, che saprà delegare a chi merita e che si occuperà dei bisogni dei cittadini. Voglio essere sempre presente, tra la gente e per la gente. Servono persone con competenza amministrativa per affrontare la crisi che abbiamo davanti.”.

 

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