La ristrutturazione del reparto di Rianimazione dell’ Ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento tanto auspicata da operatori e cittadini della Penisola sorrentina è diventata finalmente realtà con l’approvazione del progetto esecutivo e lo stanziamento di € 725.525, fondi residui ex art. 20 della legge n. 67/88, di cui circa il 95 per cento a carico dello Stato e solo il restante 5 per cento a carico della Regione Campania. Era il 2 ottobre 2017 quando il Consigliere Regionale Alfonso Longobardi, Vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Campania presentò un interrogazione consiliare evidenziando “ le condizioni di rischio sia per i pazienti che per i medici e gli operatori che solo grazie al loro impegno e sacrificio riescono a garantire servizi essenziali di assistenza”. Lo scopo era quello di cercare di accelerare lo stanziamento dei fondi destinati all’edilizia ospedaliera in favore dell’Ospedale di Sorrento, struttura ospedaliera nella quale si registrano circa 20.000 accessi all’anno con picchi molto più elevati nella stagione estiva dovuti all’aumento della popolazione a causa del flusso turistico. Alla situazione di totale inadeguatezza del reparto aveva già cominciato a porre rimedio l’attuale direttore generale dell’Asl Napoli 3- Sud, dottoressa Antonietta Costantini chiedendo all’assessorato della Regione Campania, 5 mesi dopo l’assunzione del ruolo di commissario straordinario di detta Asl nel dicembre 2015, di utilizzare parte dei fondi residui della prima fase dell’ex art.20 della legge n°67/88 ancora disponibili, proprio per la realizzazione “con urgenza” della nuova Rianimazione presso l’ospedale di Sorrento che versava in condizioni di totale inadeguatezza. Grazie allo stanziamento delle risorse pubbliche ministeriali , si potranno finalmente effettuare, nel reparto diretto dalla dottoressa Matilde De Falco, i dovuti adeguamenti sia strutturali che alla dotazione strumentale. Dopo aver indetto la gara d’appalto resterà solo da dare l’avvio ai lavori che partiranno presumibilmente dopo l’estate
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.