Ancora una vittima sul lavoro. Ancora una tragedia che colpisce il nostro territorio e che conferma una drammatica emergenza che continua ad essere ignorata.
La CGIL Napoli – Area Stabiese Torrese e Penisola Sorrentina esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita, ai colleghi e a tutta la comunità colpita da questo ennesimo incidente mortale.
A rendere ancora più dolorosa questa tragedia è l’età della vittima: un uomo di 64 anni che, dopo una vita di lavoro, avrebbe dovuto poter vivere il tempo della pensione e non perdere la vita mentre continuava a lavorare. Una realtà che racconta con forza il peso della precarietà, delle pensioni insufficienti e delle difficoltà economiche che costringono troppe persone a restare nei luoghi di lavoro anche in età avanzata.
Morire di lavoro nel 2026 è inaccettabile. Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e storie spezzate. I dati sulle morti sul lavoro in Campania e nella provincia di Napoli continuano a essere allarmanti e raccontano una realtà fatta di scarsa prevenzione, insufficienti controlli e condizioni di lavoro spesso insicure.
L’area stabiese, torrese e vesuviana vive quotidianamente le difficoltà di settori ad alto rischio come edilizia, logistica, cantieristica e trasporti, dove troppo spesso la sicurezza viene sacrificata in nome dei tempi e dei costi.
Chiediamo che venga fatta piena luce sulle responsabilità dell’accaduto.
Non bastano più il cordoglio e le parole di circostanza. Serve un impegno concreto e immediato da parte del Governo Nazionale attraverso nuovi provvedimenti straordinari . Patente a crediti e maggiori sanzioni restano misure insufficienti e del tutto inefficaci.
La squadra gialloblù affronta il Modena con determinazione: mai punti conquistati al 'Braglia', ma la motivazione e il sostegno dei tifosi spingono verso i playoff.